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ALLARME ALL’OSPEDALE DI SOVERATO: SOSPESO UN LOTTO DI ACQUA IMBOTTIGLIATA DOPO SEGNALAZIONI DI CATTIVO ODORE. IL CHIARIMENTO DELL’AZIENDA


Una comunicazione interna dell’Asp di Catanzaro dispone il blocco cautelativo. La decisione dopo il riscontro di un odore anomalo rilevato nella mattinata di ieri. La nota dell’azienda produttrice

di REDAZIONE

 –  SOVERATO (CZ) –  13 MAGGIO 2026 –  Premessa doverosa: noi conosciamo il nome dell’azienda, ma non lo divulghiamo per non ingenerare allarmismi.

Scatta la sospensione immediata di un lotto di acqua imbottigliata all’interno dell’ospedale di Soverato, in provincia di Catanzaro. La misura è contenuta in una comunicazione interna dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, datata 12 maggio 2026 e indirizzata ai coordinatori delle Unità operative del presidio sanitario.

Nel documento viene segnalato che, nel corso della mattinata, sarebbe stata rilevata la presenza di un odore sgradevole in alcune bottiglie d’acqua.

La nota della Direzione medica

A seguito della segnalazione, la Direzione medica del presidio ospedaliero unico di Soverato ha disposto la sospensione dell’utilizzo del lotto indicato. Nella comunicazione interna, la decisione viene motivata con la necessità di agire “a tutela della sicurezza e della qualità del servizio erogato ai pazienti”.

Il provvedimento ha carattere cautelativo e riguarda esclusivamente il lotto segnalato nella nota diffusa dall’Asp. Al momento non risultano, nella comunicazione interna visionata, ulteriori indicazioni su eventuali verifiche tecniche o analisi di laboratorio già avviate sul prodotto.

La misura adottata all’interno del presidio

La disposizione è stata trasmessa ai responsabili delle Unità operative con richiesta di interrompere immediatamente l’utilizzo delle bottiglie appartenenti al lotto interessato. La segnalazione è stata formalizzata nella giornata del 12 maggio 2026, dopo il riscontro dell’anomalia olfattiva rilevata all’interno della struttura sanitaria di Soverato.

La nota dell’azienda produttrice 

«In riferimento alle notizia diffuse oggi sui mezzi di comunicazione via web e sui social riguardanti un presunto “odore sgradevole” riscontrato in alcune bottiglie, l’Azienda produttrice ritiene doveroso fornire alcune precisazioni a tutela dei consumatori, dei partner commerciali e della correttezza dell’informazione.

L’Azienda  è venuta a conoscenza della nota del 12.05.2026 inviata dall’ASP – P.O. di Soverato ai coordinatori delle unità operative, avente ad oggetto “Segnalazione urgente  …. Lotto 118 – prot. gen. 65938”, esclusivamente attraverso i mezzi di comunicazione via web e i social network.

Al momento, infatti, l’Azienda non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte degli organi competenti che contesti alterazioni chimiche, microbiologiche o contaminazioni dell’acqua prodotta, né risultano richiesti accertamenti tecnici o sanitari specifici sul prodotto.

Nel merito, e al solo fine di rassicurare i consumatori finali, si precisa che le analisi interne effettuate sul lotto in contestazione — obbligatorie prima dell’immissione in commercio del prodotto — e svolte avvalendosi di laboratori certificati e procedure di qualità conformi agli standard nazionali ed europei, risultano perfettamente in linea con i parametri previsti dalla normativa vigente sotto il profilo chimico e microbiologico.

Si invita pertanto a evitare interpretazioni allarmistiche o ingiustificate preoccupazioni che rischiano soltanto di arrecare danni reputazionali a un marchio che da sempre garantisce qualità, sicurezza e trasparenza.

L’Azienda continuerà a informare tempestivamente clienti e consumatori sugli eventuali sviluppi della vicenda, auspicando che vengano diffuse esclusivamente notizie verificate e supportate da accertamenti ufficiali».

La nota dell’Asp Catanzaro 

Con riferimento alla notizia dapprima circolata sui social media e poi diffusa a mezzo stampa e relativa ad un “cattivo odore” proveniente da alcune bottiglie d’acqua fornite dal servizio mensa dell’ospedale di Soverato, l’Azienda Sanitaria provinciale di Catanzaro precisa che la nota a firma del Direttore Sanitario era ad esclusivo uso interno.

Di conseguenza di nulla cui è responsabile circa la sua diffusione, assolutamente illegittima e sulla quale è’ stata già avviata una indagine; nello specifico la nota era destinata ai soli coordinatori dei reparti in via puramente cautelativa al fine di tutelare la salute dei pazienti ricoverati nei reparti.

Si specifica altresì che il riferimento al lotto ed alla marca dell’acqua era finalizzato a consentire a tutti gli operatori di verificare l’integrità di eventuali altre bottiglie e che la segnalazione non aveva ad oggetto problematiche di salute pubblica.

Ad oggi non sono pervenute in direzione sanitaria altre segnalazioni in ordine all’integrità dell’acqua distribuita e che l’episodio deve considerarsi un caso isolato, nelle more dei risultati delle analisi dei campioni di acqua disposti dalla stessa Azienda.

Peraltro, nella filiera di conservazione e distribuzione delle acque in bottiglia possono intervenire altri fattori che non riguardano la ditta produttrice.

In definitiva, l’Azienda ha semplicemente emanato una nota interna precauzionale e l’indagine è volta ad identificare gli autori della sua diffusione esterna ; all’esito di questa indagine il personale che ha violato il regolamento aziendale sarà avviato al Consiglio di disciplina e l’Azienda produttrice dell’acqua potrà avviare eventuali azioni nei loro confronti.

L’occasione è utile per richiamare ulteriormente ad un uso responsabile di dispositivi telefonici individuali sul luogo di lavoro, tema su cui l’Azienda è già intervenuta e si riserva azioni ulteriori.

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