La protesta nel cuore dell’Unione: “Non è questa l’Europa che vogliamo: no ai tagli alla Pac, sì alla sovranità alimentare”
di REDAZIONE
– PRESERRE (CZ) – 19 DICEMBRE 2025 – Anche la Coldiretti Calabria è scesa in piazza a Bruxelles per prendere parte alla grande mobilitazione europea contro le politiche comunitarie che, secondo l’organizzazione agricola, “sacrificano l’agricoltura per finanziare carri armati e cannoni”. Una presenza forte e simbolica, nel cuore delle istituzioni europee, per difendere lavoro agricolo, reddito delle imprese e sicurezza alimentare.
La voce degli agricoltori calabresi
“Siamo qui – afferma deciso il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto – per difendere il lavoro degli agricoltori, il reddito delle imprese e la sicurezza alimentare dei cittadini”. E aggiunge: “Siamo contro i tagli alla PAC, contro accordi commerciali senza reciprocità e per un’Europa che non abbandoni la propria agricoltura a favore di chi non rispetta le regole”.
Tagli alla Pac e rischio per il territorio
Secondo i dati diffusi da Coldiretti, “la maxi-sforbiciata rischia di far perdere al sistema agricolo calabrese oltre 300 milioni di euro, con una perdita annua stimata di circa 40 milioni nella futura programmazione 2028-2034”. Uno scenario che, viene sottolineato, “ridurrebbe il peso dell’agricoltura in termini produttivi e avrebbe effetti sociali rilevanti, anche perché l’agricoltura rappresenta la migliore difesa contro il cambiamento climatico”.
Accusa politica all’Europa che cambia rotta
Coldiretti non usa mezzi termini nel giudizio sulla leadership europea: “Ursula von der Leyen non è in grado di gestire il ruolo istituzionale che ricopre”. E ancora: “C’è bisogno di più Europa, ma di un’Europa diversa, più coraggiosa, meno ideologica e più vicina ai problemi reali”.
La denuncia è netta: “Questa non è l’Europa che vogliamo. È una deriva autocratica che toglie risorse alle imprese agricole e al cibo sano per finanziare le armi, minando anche la salute dei cittadini consumatori”.
Sovranità alimentare sotto attacco
Il piano europeo viene definito “un attacco alle fondamenta della sovranità alimentare dell’intero continente”, soprattutto “in un momento storico in cui tutte le altre potenze mondiali investono sempre di più nell’agricoltura, considerata strategica da tutti, tranne che dall’Europa”.
Il manifesto di Coldiretti
In occasione della manifestazione, Coldiretti ha presentato un manifesto programmatico che si apre con “un no netto al Fondo Unico Agricolo”: “Servono risorse certe e regole distinte per la PAC, per garantire sicurezza agli agricoltori e cibo di qualità ai cittadini”.
Tra le richieste centrali figurano anche: “l’abrogazione della regola dell’origine del codice doganale” e “l’introduzione dell’etichettatura obbligatoria con l’indicazione del Paese di provenienza”, misure ritenute indispensabili “per fermare l’inganno sul cibo a danno dei consumatori”.
La mobilitazione di Bruxelles segna così un passaggio politico chiaro: “Difendere l’agricoltura significa difendere l’Europa stessa”.