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AGGRESSIONI E IRREGOLARITÀ, SOSPESA LA LICENZA DI UNA SALA DA BALLO NEL CATANZARESE

Il questore, su impulso dei carabinieri di Borgia, chiude il locale per 15 giorni dopo due grevi aggressioni e pesanti anomalie 

di REDAZIONE

 –  PRESERRE (CZ) –  14 FEBBRAIO 2026 –    Il Questore di Catanzaro ha disposto la sospensione della licenza di una sala da ballo della provincia, accogliendo la proposta della Stazione dei Carabinieri di Borgia e al termine di un’articolata istruttoria condotta dall’Ufficio Licenze della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale.

Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), arriva dopo una serie di accertamenti che hanno delineato un quadro definito dagli investigatori come di “concreto e attuale pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica”.

Bottiglia alla testa e minacce di morte

Al centro della decisione, due distinti e gravi episodi di violenza verificatisi a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro.

Nel primo caso, un avventore è stato brutalmente aggredito all’interno del locale da un gruppo di clienti per futili motivi. Colpito alla testa con una bottiglia, è stato poi accerchiato e picchiato. La vittima ha riportato lesioni gravi, con una prognosi di trenta giorni.

Secondo quanto emerso, l’uomo sarebbe stato anche “ripetutamente dissuaso dal contattare le forze dell’ordine, con minacce di morte”, non solo da un altro cliente ma anche da uno degli addetti alla sicurezza.

Aggredito e derubato davanti agli addetti alla sicurezza

Il secondo episodio presenta dinamiche altrettanto allarmanti. Un uomo sarebbe stato aggredito da cinque avventori del locale, sotto gli occhi del personale addetto al controllo che, pur presente, non avrebbe allertato le forze di polizia.

La vittima, colpita più volte, è riuscita con difficoltà a raggiungere la propria auto e ad allontanarsi. Solo successivamente, dopo aver chiamato le forze dell’ordine, ha scoperto di essere stata anche derubata di orologio e telefono durante l’aggressione. Anche in questo caso, la prognosi è stata di trenta giorni.

Violazioni antincendio e prescrizioni ignorate

Non solo violenza. Un recente controllo amministrativo ha fatto emergere significative violazioni in materia antincendio e irregolarità nell’impiego del personale addetto ai servizi di controllo, oltre alla mancata osservanza delle prescrizioni imposte dalla Commissione di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo.

Elementi che hanno aggravato ulteriormente la posizione del locale.

“Provvedimento necessario per prevenire nuovi episodi”

“La sospensione è stata adottata con finalità eminentemente preventiva, per evitare il consolidarsi o il reiterarsi di situazioni idonee ad agevolare la commissione di reati o a turbare gravemente la tranquillità pubblica”, spiegano fonti della Questura.

L’articolo 100 del TULPS consente al Questore di sospendere la licenza di un esercizio dove si siano verificati tumulti o gravi disordini o che rappresenti un pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini. In caso di reiterazione dei fatti, è prevista anche la revoca definitiva della licenza.

Controlli rafforzati in tutta la provincia

Su input del Questore, proseguiranno i controlli su tutto il territorio provinciale sugli esercizi commerciali, con particolare attenzione al rispetto delle norme amministrative e penali e alla tutela delle fasce più vulnerabili, in primis i minori.

L’obiettivo dichiarato è chiaro: riportare legalità e sicurezza nei luoghi della movida, evitando che episodi di violenza possano trasformarsi in un pericoloso precedente.