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ACQUA NON POTABILE NEL CENTRO STORICO A SATRIANO: SCATTA L’ORDINANZA DEL SINDACO


Dopo le analisi di Arpacal disposto  il divieto di utilizzo dell’acqua per bere e per gli usi alimentari nella zona interessata dai campionamenti di Largo Santo Spirito e Piazza Santo Spirito. Rilevata la presenza di enterococchi intestinali

di REDAZIONE

 –   SATRIANO (CZ) –  14 SETTEMBRE 2026 –  Acqua non potabile in una parte della rete idrica comunale di Satriano. È quanto stabilito dal sindaco Massimiliano Chiaravalloti con un’ordinanza adottata a seguito della comunicazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro – Dipartimento di Prevenzione, U.O.C. Igiene degli Alimenti e Nutrizione.

Il provvedimento arriva dopo i campionamenti effettuati il 10 settembre 2026 presso due punti della rete: la fontana pubblica di Largo Santo Spirito e quella di Piazza Santo Spirito. Il giorno successivo, 11 settembre, il laboratorio ARPACAL – Settore Microbiologico di Catanzaro ha comunicato l’esito sfavorevole delle analisi.

Enterococchi nei campioni

I controlli hanno evidenziato la presenza di enterococchi intestinali nei due campioni esaminati. Nel punto di prelievo di Largo Santo Spirito è stato rilevato un valore di 1 MPN/100 ml, mentre a Piazza Santo Spirito il valore è risultato pari a 3 MPN/100 ml.

Sulla base degli esiti analitici e della valutazione del potenziale rischio per la salute umana, l’ASP ha chiesto al Comune di intervenire con urgenza attraverso un provvedimento cautelativo.

L’obiettivo dell’ordinanza, si legge nell’atto, è prevenire possibili rischi per la salute della popolazione in attesa degli interventi necessari a individuare e rimuovere le cause della non conformità.

Cosa non si può fare

Il divieto riguarda l’acqua della porzione della rete comunale interessata dai punti di campionamento, secondo la delimitazione tecnica che sarà effettuata dagli uffici comunali competenti.

Fino a nuova disposizione, l’acqua non può essere utilizzata per bere, per la preparazione e il lavaggio degli alimenti, per la preparazione di bevande e per il lavaggio di piatti, pentole e utensili da cucina.

L’ordinanza vieta inoltre l’utilizzo dell’acqua per il lavaggio di apparecchiature sanitarie e per quello di oggetti destinati all’infanzia, compresi biberon e contenitori per le pappe.

Il provvedimento precisa quindi che l’acqua interessata dalla limitazione non deve essere impiegata per nessuna delle attività connesse direttamente al consumo umano o alla preparazione degli alimenti.

Gli usi ancora consentiti

Non tutti gli utilizzi dell’acqua sono però vietati. L’ordinanza stabilisce che può continuare a essere impiegata per gli usi non potabili.

Sono quindi consentite la pulizia della casa e le ordinarie attività di pulizia non collegate alla preparazione degli alimenti, oltre al funzionamento degli impianti sanitari e all’utilizzo dei servizi igienici.

La limitazione, dunque, riguarda specificamente gli impieghi potabili e alimentari della risorsa idrica nella parte di rete individuata dal Comune.

Comune al lavoro per individuare le cause

La gestione del servizio acquedotto e della rete idrica comunale è assicurata direttamente dal Comune di Satriano, che dovrà ora individuare le cause della non conformità e procedere agli interventi necessari per ripristinare la qualità dell’acqua.

L’ordinanza impone agli uffici competenti di mantenere i rapporti con l’ASP di Catanzaro e di comunicare gli interventi effettuati e gli esiti dei successivi controlli.

Il passaggio successivo sarà quindi rappresentato dalle nuove analisi. Solo dopo l’eliminazione delle cause della non conformità e la verifica delle condizioni di potabilità, il Comune potrà procedere alla revoca delle limitazioni, sulla base delle valutazioni dell’autorità sanitaria competente.

Divieto in vigore fino a nuova disposizione

La misura resta efficace fino all’adozione di un successivo provvedimento di revoca. Nel frattempo, il Comune è chiamato a informare la popolazione attraverso l’Albo Pretorio online, il sito istituzionale e ogni ulteriore canale ritenuto idoneo e tempestivo.

Una copia dell’ordinanza è stata inoltre trasmessa all’ASP di Catanzaro, agli uffici comunali responsabili del servizio idrico, alla Polizia Locale e alla Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Catanzaro.

«È vietato, fino a nuova disposizione, utilizzare l’acqua destinata al consumo umano erogata dalla rete idrica comunale interessata dai punti di campionamento di Largo Santo Spirito e Piazza Santo Spirito per uso potabile e per gli usi alimentari», stabilisce l’ordinanza firmata dal sindaco Massimiliano Chiaravalloti, sulla base delle risultanze trasmesse dall’autorità sanitaria.

Controlli e possibili sanzioni

Alla Polizia Locale spetta la vigilanza sull’osservanza del provvedimento. L’ordinanza avverte inoltre che la violazione delle disposizioni comporta l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente, fatta salva ogni ulteriore responsabilità eventualmente prevista dalla legge.

Il provvedimento richiama, tra gli altri riferimenti normativi, il decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18, relativo alla qualità delle acque destinate al consumo umano, l’articolo 32 della legge n. 833 del 1978 e l’articolo 50 del decreto legislativo n. 267 del 2000.

La situazione resterà quindi legata agli interventi sulla rete e agli esiti dei prossimi controlli analitici, che dovranno confermare il ritorno dell’acqua alle condizioni di potabilità prima della revoca dell’ordinanza.

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