Un’ordinanza firmata il 12 ottobre 2026 dal sindaco Nicola Ramogida vieta l’utilizzo dell’acqua della rete pubblica per bere, cucinare e per diversi usi domestici. Le analisi hanno rilevato la presenza di batteri coliformi ed Escherichia coli. Consentiti soltanto gli usi per la pulizia della casa e il funzionamento degli impianti sanitari
di REDAZIONE
– SANT’ANDREA APOSTOLO DELLO IONIO (CZ) – 13 OTTOBRE 2026 – Stop all’utilizzo dell’acqua per fini alimentari e igienici nella frazione Marina di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio. Il Comune ha disposto il divieto precauzionale dopo aver ricevuto dall’ASP di Catanzaro la comunicazione relativa agli esiti delle analisi effettuate sui campioni prelevati l’8 ottobre 2026 presso la fontana pubblica di via Aldo Moro.
L’ordinanza sindacale n. 127/2026, firmata il 12 ottobre dal primo cittadino Nicola Ramogida, nasce da una non conformità dei parametri microbiologici rilevata nelle verifiche condotte dall’ARPACAL, attraverso il Settore Chimico di Catanzaro.
Nel dettaglio, il documento riporta la presenza di batteri coliformi pari a 49 MPN/100 ml e di Escherichia coli pari a 10 MPN/100 ml. Risultati che hanno spinto l’amministrazione a intervenire con urgenza, in attesa di individuare le cause dell’anomalia.
COSA NON SI PUÒ FARE: DIVIETO PER BERE, CUCINARE E LAVARE LE STOVIGLIE
Il provvedimento stabilisce che l’acqua erogata dal Comune nella frazione Marina non deve essere utilizzata per una serie di attività quotidiane che possono comportare rischi per la salute.
L’ordinanza vieta espressamente l’impiego dell’acqua per: Uso alimentare, compreso bere e preparare cibi; Igiene orale; Lavaggio di stoviglie e utensili da cucina; Lavaggio di apparecchiature sanitarie; Pulizia degli oggetti per l’infanzia, tra cui biberon e contenitori per le pappe.
Si tratta di una misura che interessa direttamente le abitudini domestiche dei residenti e che richiede particolare attenzione, soprattutto nelle attività legate alla preparazione degli alimenti e alla cura dei bambini.
QUALI USI RESTANO CONSENTITI
Il documento chiarisce anche i limiti del divieto. L’acqua, allo stato attuale, può essere utilizzata per la pulizia della casa e per il funzionamento degli impianti sanitari.
La distinzione è importante: il provvedimento non dispone un’interruzione generale dell’erogazione, ma vieta specifici utilizzi dell’acqua a causa della non conformità riscontrata nelle analisi.
Nell’ordinanza, tuttavia, non viene indicata una data per la revoca del divieto né viene precisato quando saranno effettuati eventuali nuovi controlli. Per i cittadini resta quindi fondamentale attenersi alle prescrizioni comunali fino a nuove disposizioni ufficiali.
IL SINDACO: “INDIVIDUARE LE CAUSE DELLA NON CONFORMITÀ”
Alla base dell’intervento c’è la necessità di chiarire l’origine dei risultati analitici e prevenire possibili conseguenze per la popolazione.
Il provvedimento richiama espressamente l’esigenza di disporre «temporaneamente il non utilizzo per usi potabili dell’acqua erogata nella Frazione Marina di questo Comune, al fine di individuare le cause che hanno determinato la non conformità analitica della stessa».
Questa è la motivazione riportata nell’atto firmato dal sindaco Nicola Ramogida, che dispone l’adozione delle misure restrittive fino a quando la situazione non sarà chiarita attraverso gli accertamenti necessari.
È importante precisare che il documento non contiene dichiarazioni dirette del primo cittadino: la motivazione sopra riportata è tratta dal testo dell’ordinanza.
CONTROLLI E VIGILANZA: COINVOLTA LA POLIZIA LOCALE
L’amministrazione comunale ha incaricato la Polizia Locale di vigilare sulla corretta esecuzione dell’ordinanza. Il mancato rispetto delle prescrizioni potrà comportare l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente.
Il provvedimento sarà inoltre comunicato attraverso la pubblicazione all’Albo pretorio e mediante avvisi nei locali pubblici della frazione Marina. La trasmissione è prevista anche all’Istituto comprensivo di Davoli Marina, alle scuole di ogni ordine e grado del Comune, all’UOIAN di Soverato e alla stessa Polizia Locale.
LA PRIORITÀ È LA SICUREZZA DELL’ACQUA
L’ordinanza n. 127/2026 introduce una misura precauzionale che riguarda un servizio essenziale per la comunità. La presenza dei parametri microbiologici segnalati ha determinato la necessità di limitare gli utilizzi dell’acqua, mentre resta da chiarire l’origine della non conformità.
Per i residenti della Marina, la regola immediata è attenersi scrupolosamente al divieto: niente acqua per bere, cucinare, lavarsi i denti o pulire stoviglie e oggetti per l’infanzia. Per conoscere eventuali aggiornamenti, compresa la revoca dell’ordinanza, occorrerà fare riferimento alle successive comunicazioni ufficiali del Comune e delle autorità sanitarie.