ACQUA NON POTABILE AD ARGUSTO, IL SINDACO VIETA L’USO
Dopo le analisi dell’Asp scatta l’ordinanza urgente: acqua vietata per bere e cucinare, consentito l’uso solo per servizi igienici. Avviati controlli sulla rete idrica
di REDAZIONE
– ARGUSTO (CZ) – 13 MARZO 2026 – Nel comune di Argusto, in provincia di Catanzaro, scatta il divieto di utilizzo dell’acqua della rete idrica per il consumo umano. La decisione è stata formalizzata con l’ordinanza n. 01 del 10 marzo 2026, firmata dal sindaco Valter Matozzo, dopo la segnalazione del Servizio sanitario regionale – Asp di Catanzaro.
Il provvedimento è stato adottato in via cautelativa e urgente, in seguito alle analisi effettuate su un campione d’acqua prelevato il 9 marzo 2026 presso la fontana pubblica situata davanti all’ingresso del cimitero comunale.
Le analisi: valori fuori dai parametri
Secondo quanto comunicato dall’unità operativa Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’Asp, i risultati dei controlli non rientrano nei parametri di potabilità previsti dal decreto legislativo 31/2001 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano.
La segnalazione è arrivata al Comune con nota ufficiale protocollata il 10 marzo, facendo scattare immediatamente le procedure previste nei casi di possibile rischio sanitario.
Il provvedimento del Comune
Con l’ordinanza sindacale viene stabilito il divieto assoluto di utilizzare l’acqua della rete idrica comunale per uso alimentare, quindi per: bere; cucinare; lavare o preparare alimenti
L’acqua può invece essere utilizzata per altri usi, come i servizi igienici.
Il Comune ha inoltre disposto l’affissione di avvisi di non potabilità nei luoghi pubblici e presso le fontane, così da informare tempestivamente la popolazione.
Controlli sulla rete idrica
Nel frattempo sono stati avviati accertamenti tecnici sulla rete di adduzione, con l’obiettivo di individuare eventuali anomalie o contaminazioni.
Nel provvedimento si sottolinea che la decisione è stata presa “nelle more dell’effettuazione degli accertamenti necessari e in via cautelativa, a tutela della salute pubblica”.
Le parole del sindaco
Il sindaco Valter Matozzo spiega la scelta dell’amministrazione: “Abbiamo ritenuto indifferibile e urgente intervenire per garantire la sicurezza dei cittadini. Il divieto riguarda esclusivamente il consumo umano dell’acqua, mentre sono in corso tutte le verifiche tecniche per individuare l’origine dell’anomalia”.
Il primo cittadino ha inoltre assicurato che l’amministrazione informerà la popolazione sugli sviluppi delle analisi.
Ricorsi e comunicazioni istituzionali
L’ordinanza è stata trasmessa al Servizio sanitario regionale, all’ASP di Catanzaro e alla società SoRiCal, gestore del sistema idrico.
Chiunque abbia interesse può presentare: ricorso al Prefetto entro 30 giorni; ricorso al Tar entro 60 giorni; ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni
I termini decorrono dalla notifica o piena conoscenza del provvedimento.

















