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A LAMEZIA TERME LE “CLEMENTINE ANTIVIOLENZA” UNISCONO LA CITTÀ: SOLIDARIETÀ, AGRICOLTURA E IMPEGNO CIVILE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

Grande partecipazione all’iniziativa del Soroptimist Club Lamezia Terme: frutti simbolo della Calabria per sostenere le donne vittime di violenza e promuovere cultura del rispetto

di REDAZIONE

 –  LAMEZIA TERME (CZ) –  6 DICEMBRE 2025 –    Lamezia Terme si è mobilitata per una giornata di solidarietà e sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, aderendo con entusiasmo all’evento “Clementine antiviolenza” promosso dal Soroptimist Club Lamezia Terme.  Sul centralissimo corso Numistrano, cittadini e volontari hanno unito impegno civile e valorizzazione dei prodotti agricoli locali per sostenere chi subisce abusi e alimentare una più ampia consapevolezza sociale.

Clementine simbolo di impegno collettivo

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla generosità della socia Giuseppina Mangani e dell’Azienda Agricola Mangani Umberto dei F.lli Mangani, che hanno donato le clementine, e al sostegno del Consorzio Coppi, rappresentato dal presidente Pierluigi Taccone.  Il ricavato verrà destinato alle donne vittime di violenza e alle campagne informative dedicate alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere.  Le clementine, prodotti identitari della Calabria, si trasformano così in un potente simbolo di comunità e solidarietà.

Dentro il progetto “Orange the World”

L’evento si inserisce nel programma internazionale “Orange the World”, i 16 giorni di attivismo che il Soroptimist lametino porta avanti da anni. L’impegno si concretizza con l’illuminazione in arancione dei luoghi simbolo della città e con una rete di iniziative in collaborazione con scuole e forze dell’ordine. Un percorso costante per ribadire un messaggio chiaro: la comunità lametina dice NO alla violenza.

La voce del Soroptimist

“La nostra forza è l’unione – ha affermato la presidente Luigina Pileggi – e il sostegno dei cittadini dimostra quanto sia importante continuare in questo percorso. Solo una società fondata sul rispetto può garantire un futuro libero dalla violenza”.