A GUARDAVALLE SI CELEBRA SAN MARTINO: BORGO IN FESTA TRA ‘NDUJA E VINO NOVELLO
Un appuntamento imperdibile per riscoprire l’autenticità della Calabria a tavola. L’atteso stand “U Catoju do Parmentu” diventa la mecca dei sapori forti, dalle caldarroste alla “Pitta ara furia”, un viaggio enogastronomico che onora le radici e la convivialità
di REDAZIONE
– GUARDAVALLE (CZ) – 7 NOVEMBRE 2025 – Guardavalle si prepara ad accendere i riflettori sulla sua tradizionale Festa di San Martino, trasformando il borgo in un autentico crocevia di gusto e autenticità calabrese. L’appuntamento, fissato per le serate di oggi e domani (venerdì 7 e sabato 8 novembre 2025), promette di richiamare amanti della buona tavola e delle radici popolari, offrendo un’immersione totale nelle specialità locali.
“U Catoju do Parmentu”: la Mecca dei sapori forti
Il cuore pulsante dell’evento gastronomico sarà l’attesissimo stand “U catoju do Parmentu”, allestito in Via S. Martino. Questa tappa obbligata per i golosi celebra le eccellenze del territorio attraverso un menù che bilancia sapori dolci e decisi, in pieno spirito autunnale.
La vera attrazione del menù è la Pitta ara furia, una probabile variante della celebre focaccia calabrese. L’espressione “ara furia” suggerisce un’interpretazione intensa o una preparazione “con foga”, lasciando presagire un sapore particolarmente rustico e intenso.
Non possono mancare gli abbinamenti iconici della regione: il contrasto tra il gusto piccante e inconfondibile della ‘Nduja – il celebre salume spalmabile calabrese – e la morbidezza della Mortadella promette di soddisfare anche i palati più esigenti.
L’ autunno in tavola: castagne e novello
A sancire il legame con la stagione e la ricorrenza di San Martino, la proposta culinaria si completa con le caldarroste, simbolo indiscusso dell’autunno. Per i più golosi, le castagne caramellate offriranno una chiusura dolce, zuccherina e croccante al percorso degustativo.
La manifestazione, dunque, non è solo una festa, ma un’occasione perfetta per scoprire o riscoprire i sapori autentici di Guardavalle e onorare la ricorrenza del Santo, storicamente legata al consumo del vino novello e ai frutti generosi della terra. L’iniziativa conferma la volontà della comunità di mantenere vive le proprie tradizioni e la propria identità attraverso la convivialità e la buona cucina.

















