“ATLETICO FARINA” TORNA ALLE RADICI: ALESSANDRO FORESTIERI INCONTRA GLI STUDENTI DI CHIARAVALLE CENTRALE
Due incontri al CPIA e all’IIS “Enzo Ferrari” per trasformare la presentazione del libro in un’occasione di confronto con le nuove generazioni. L’autore dona copie agli istituti e rinnova il legame con la comunità in cui è cresciuto, tra memoria, identità e futuro
di REDAZIONE
– CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 26 OTTOBRE 2026 – La cultura ritrova il suo significato più autentico quando esce dalle pagine di un libro e incontra le persone. È quanto accaduto a Chiaravalle Centrale, dove Alessandro Forestieri è tornato per presentare la sua opera, Atletico Farina, in due giornate di incontri con gli studenti del CPIA e dell’IIS “Enzo Ferrari”.
Due appuntamenti distinti, ma uniti da un filo conduttore preciso: il desiderio dell’autore di condividere con i ragazzi una storia capace di intrecciare memoria, territorio ed esperienze di vita, riportando al centro il valore delle proprie radici e il ruolo della lettura nella formazione delle nuove generazioni.
Non una semplice presentazione editoriale, dunque, ma un ritorno carico di significato, maturato nella volontà di riallacciare il legame con la comunità in cui Forestieri è cresciuto e di trasformare questa occasione in un’esperienza concreta di partecipazione culturale.
Il libro entra nelle scuole: un dono che guarda al futuro
Il segno più tangibile di questo percorso è stata la donazione di copie di “Atletico Farina” ai due istituti scolastici. Un gesto che ha permesso agli studenti di avvicinarsi direttamente all’opera, leggerla e prepararsi a un confronto con chi quella storia l’ha scritta.
L’iniziativa ha così superato i confini dell’incontro occasionale, affidando ai ragazzi la possibilità di proseguire il dialogo attraverso le pagine del libro e le domande che la lettura può generare.

Il valore dell’esperienza sta proprio in questa continuità: offrire ai giovani strumenti per conoscere, interpretare e interrogare le storie, riconoscendo nella letteratura non soltanto una forma di espressione, ma anche un’occasione di crescita personale e di scoperta del proprio contesto sociale.
La Consulta della Cultura: investire sulle nuove generazioni
A sostenere il percorso è stata la Consulta della Cultura di Chiaravalle Centrale, con il supporto dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Donato.
La partecipazione della Consulta si inserisce in una visione della promozione culturale che punta a mettere in relazione persone, istituzioni scolastiche e territorio, creando occasioni di incontro capaci di lasciare un segno anche oltre la durata degli eventi.
“Promuovere la cultura significa mettere in relazione le persone, valorizzare le storie del nostro territorio e offrire ai giovani nuove occasioni per conoscere, riflettere e immaginare”. È questo il senso dell’impegno che ha accompagnato le due giornate: fare della cultura uno spazio aperto, accessibile e condiviso, in cui il patrimonio di esperienze della comunità possa dialogare con le aspirazioni delle nuove generazioni.
Scuola e cultura, un’alleanza che genera opportunità
La riuscita degli incontri è stata resa possibile dalla collaborazione tra l’autore, le scuole e quanti hanno contribuito alla realizzazione delle iniziative.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai dirigenti scolastici e ai docenti, con una menzione speciale per Loredana Turco, referente del CPIA, e Anna Maria Colabraro, referente dell’IIS “Enzo Ferrari”. Un riconoscimento anche a Caterina Menichini, per le letture che hanno accompagnato gli appuntamenti, e a tutte le persone che hanno lavorato alla loro organizzazione.
La sinergia tra istituzioni culturali e mondo scolastico si conferma così uno strumento prezioso per avvicinare gli studenti alla lettura e costruire occasioni di partecipazione che superino la dimensione strettamente didattica.

Il valore dei lettori e il significato di un ritorno
Il ringraziamento più importante resta quello rivolto ai ragazzi, destinatari e protagonisti di un’esperienza nella quale il libro diventa punto di partenza per nuove riflessioni.
Ogni opera, infatti, acquista significati ulteriori quando incontra lettori diversi, entra nelle loro esperienze e suscita interrogativi. Per questo la scelta di Forestieri di tornare a Chiaravalle Centrale assume un valore che va oltre la presentazione di Atletico Farina: è un modo per restituire qualcosa alla propria comunità e investire sul rapporto tra cultura e giovani.
La vicenda lascia un messaggio chiaro: le radici non sono soltanto un legame con il passato, ma una risorsa da cui partire per costruire il futuro. E quando un libro entra in una scuola, il suo viaggio non si conclude con l’ultima pagina: può continuare nelle idee, nelle conversazioni e nelle domande di chi lo legge.
È in questa prospettiva che le due giornate di Chiaravalle Centrale trovano il loro significato più profondo: una cultura che nasce dalla memoria, si alimenta attraverso il dialogo e guarda alle nuove generazioni come alle protagoniste del domani.
La cultura mette radici nel passato, ma guarda sempre al futuro.

















