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TRASPORTATORI, LA PROTESTA NON SI FERMA: PRESIDI ATTIVI FINO ALLE GARANZIE. PUGLIA, CALABRIA E BASILICATA SFIDANO IL GOVERNO


Martedì 20 il vertice decisivo sulla crisi della logistica nel Mezzogiorno. Le categorie alzano il muro: «Basta impegni vaghi, servono risposte concrete, tempi certi e risorse definite». La mobilitazione proseguirà fino al raggiungimento degli obiettivi

di REDAZIONE 

– PRESERRE (CZ) – 18 OTTOBRE 2026 –  I rappresentanti dei trasportatori e delle aziende di logistica di Puglia, Calabria e Basilicata, in una nota congiunti, “ribadiscono con fermezza la prosecuzione delle mobilitazioni sul territorio.

I presidi attivati nelle tre regioni – aggiungono – reastano e resteranno operativi: la protesta non si fermerà fino a quando non saranno raggiunti in modo concreto gli obiettivi prefissati a tutela dell’intero comparto”.

“In questa fase cruciale – sostengono i trasportatori – i delegati confermano l’importanza dell’incontro istituzionale fissato per martedì 20, considerato un passaggio fondamentale e non più rinviabile per affrontare e risolvere la gravissima crisi che affligge il settore del Mezzogiorno”.

Un appuntamento che per i portavoce delle tre regioni “deve essere la sede di risposte concrete, non di impegni vaghi.

Apprezziamo la convocazione dell’incontro ma chiariamo fin da subito che i presidi rimarranno attivi.

Non intendiamo fare passi indietro finché non avremo garanzie certe, con tempi e risorse definiti, suglio obiettivi che ci siamo posti e che porteremo al tavolo. La responsabilità verso le nostre imprese e verso i lavoratori ci impone la massima fermezza”.

I rappresentanti di Puglia, Calabria e Basilicata, riferiscono infine che si presenteranno uniti al tavolo del 20 e “con una piattaforma di richieste ben definita, pronti a valutare l’esito del confronto insieme ai lavoratori e ai presidi territoriali”.

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