DA SQUILLACE ALL’ÉLITE DELLA SCIENZA MONDIALE: AGNESE GAGLIARDI TRA I TOP 2% DEI RICERCATORI
Dall’Università Magna Graecia di Catanzaro al prestigioso ranking di Stanford: la ricercatrice studia nanostrutture proteiche capaci di veicolare i farmaci contro i tumori, aprendo nuove prospettive per la medicina del futuro
di REDAZIONE
– SQUILLACE (CZ) – 14 OTTOBRE 2026 – Un importante riconoscimento internazionale accende i riflettori sulla ricerca scientifica italiana e sulle eccellenze del Mezzogiorno.
La dottoressa Agnese Gagliardi, originaria di Squillace, ricercatrice dell’Università Magna Graecia di Catanzaro presso il Dipartimento di Scienze della Salute nel settore della Tecnologia, socioeconomia e normativa dei medicinali e dei prodotti per il benessere e per la salute e originaria di Squillace, è stata ufficialmente inclusa nella World’s Top 2% Scientists, la prestigiosa classifica stilata annualmente dalla Stanford University in collaborazione con la casa editrice scientifica Elsevier.
Il ranking di Stanford rappresenta uno degli standard di valutazione più autorevoli a livello globale: misura l’impatto della produzione scientifica dei ricercatori attraverso metriche rigorose quali il numero di citazioni, l’indice H e la rilevanza delle pubblicazioni all’interno dei rispettivi settori disciplinari. Entrare in questo ristretto 2% significa collocarsi ai vertici della comunità scientifica mondiale.
La svolta nella nanomedicina: navette intelligenti contro i tumori
Al centro dello straordinario percorso accademico della dottoressa Gagliardi c’è la nanomedicina innovativa, un ambito di frontiera che coniuga chimica, biologia e tecnologia farmaceutica per rivoluzionare il modo in cui somministriamo i farmaci.
In particolare, le sue ricerche si concentrano sullo sviluppo di formulazioni a base proteica progettate per superare i limiti tradizionali delle terapie farmacologiche. Molti principi attivi antitumorali e antinfiammatori presenti sul mercato, pur essendo estremamente efficaci, incontrano ostacoli significativi una volta somministrati nell’organismo: si degradano rapidamente, hanno difficoltà a raggiungere la cellula malata o causano effetti collaterali gravi per i tessuti sani.
Le nanostrutture proteiche ideate e studiate dalla ricercatrice agiscono come vere e proprie “navette intelligenti” che inglobano al loro interno il principio attivo, proteggendolo e promuovendone la localizzazione sito-specifica.
Dalle radici a Squillace al panorama scientifico internazionale
Il traguardo raggiunto dalla dottoressa Gagliardi rappresenta motivo di profondo orgoglio per la sua cittadina d’origine, Squillace, e per l’intero territorio calabrese. La sua storia testimonia come il talento e la dedizione verso la ricerca pura e applicata possano partire dalle realtà locali per conquistare i palcoscenici scientifici di maggior rilievo globale.
Un riconoscimento che non premia soltanto gli eccellenti risultati ottenuti finora, ma che apre la strada a nuove e promettenti prospettive nella lotta contro le patologie oncologiche e cronico-infiammatorie.

















