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SEI DIMISSIONI FANNO CADERE L’AMMINISTRAZIONE L’ANDOLINA A ZAMBRONE: SI APRE ANCHE LA PARTITA IN PROVINCIA


Tre consiglieri di maggioranza e tre di opposizione hanno rassegnato contestualmente le dimissioni. La decisione chiude con un anno di anticipo il secondo mandato del sindaco e determina anche la decadenza dalla presidenza della Provincia di Vibo Valentia

di REDAZIONE

 –  ZAMBRONE  (VV) –  27 SETTEMBRE 2026 –  A Zambrone l’esperienza amministrativa di Corrado L’Andolina si interrompe prima della scadenza naturale del mandato. La svolta è arrivata nel pomeriggio del 26 settembre, quando sei consiglieri comunali hanno formalizzato contestualmente le proprie dimissioni.

A sottoscrivere l’atto sono stati tre esponenti della maggioranza e tre dell’opposizione. Una scelta che, raggiungendo il numero previsto per determinare lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale, mette fine all’amministrazione guidata da L’Andolina.

Il sindaco, in carica per il secondo mandato consecutivo, lascia così Palazzo municipale con circa un anno di anticipo rispetto alla naturale conclusione della consiliatura.

La conseguenza riguarda anche la Provincia

La caduta dell’amministrazione di Zambrone non resta confinata ai confini comunali. La perdita della carica di sindaco comporta infatti anche la decadenza dalla presidenza della Provincia di Vibo Valentia, incarico che L’Andolina ricopriva proprio in virtù della sua funzione di primo cittadino.

Si apre dunque una nuova fase anche per l’ente provinciale, in attesa degli adempimenti necessari e del successivo percorso che porterà all’elezione del nuovo presidente.

L’Andolina aveva conquistato per la prima volta la guida del Comune nel 2016, confermandosi poi alle elezioni del 2021 alla testa della lista “Identità e Futuro”. Il secondo mandato, tuttavia, si chiude ora anticipatamente.

La rottura dentro la maggioranza

All’origine della crisi ci sarebbe una frattura maturata all’interno della stessa maggioranza. A guidare l’iniziativa è stato indicato il presidente del Consiglio comunale Marcello Giannini, al quale si sarebbero successivamente affiancati i consiglieri di opposizione Mariella Epifanio, Amelia Conca e Fabio Cotroneo.

La convergenza tra esponenti della maggioranza e dell’opposizione ha prodotto il numero di dimissioni necessario a determinare lo scioglimento anticipato dell’assemblea consiliare.

Secondo quanto riportato nel testo di partenza, al centro dello scontro ci sarebbero state divergenze sulla gestione dell’amministrazione comunale. Ai consiglieri dimissionari viene attribuita la contestazione di un modello decisionale considerato troppo accentrato e non sufficientemente aderente alle esigenze del centro abitato e delle frazioni.

Si tratta, tuttavia, di una ricostruzione delle motivazioni politiche della crisi: nel riscrivere il testo è opportuno mantenerla come posizione attribuita ai consiglieri coinvolti, senza trasformarla in un fatto accertato autonomamente.

Il precedente dell’ottobre 2025

La rottura di questi giorni arriva dopo una crisi che aveva già messo a rischio l’amministrazione nell’ottobre 2025.

Il 16 ottobre 2025, secondo la ricostruzione fornita, sei consiglieri comunali erano infatti pronti a presentare le dimissioni con l’obiettivo di provocare lo scioglimento anticipato del Consiglio. In quella circostanza, però, Marcello Giannini aveva rinunciato all’iniziativa all’ultimo momento, permettendo alla maggioranza di proseguire il proprio percorso amministrativo.

A distanza di quasi un anno, lo scenario è cambiato. Questa volta le dimissioni sono state effettivamente depositate e la crisi si è tradotta nella conclusione anticipata della consiliatura.

Il Comune verso il commissariamento

Con lo scioglimento del Consiglio comunale, la gestione ordinaria dell’ente passerà a un commissario prefettizio, che amministrerà il Comune fino alla prima tornata elettorale utile.

La vicenda di Zambrone produce quindi un doppio effetto istituzionale: da una parte interrompe anticipatamente il mandato dell’amministrazione comunale, dall’altra determina la fine dell’incarico di L’Andolina alla guida della Provincia di Vibo Valentia.

Le dimissioni del 26 settembre segnano così l’avvio di una fase commissariale per Zambrone e di un nuovo iter per la successione alla presidenza dell’ente provinciale.

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