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TRA SUOLO VIVO E NUOVE PRATICHE E COMUNITÀ RURALI: IL GRANDE SUCCESSO DEL GREEN ROOTS FEST 2026 DI “TERRANIMA.FARM” A BADOLATO


Con oltre 45 partecipanti registrati, a fronte delle 85 richieste pervenute – un’affluenza di successo più che raddoppiata rispetto alla prima edizione del 2025 – l’evento ha confermato un interesse crescente verso forme di vita, coltivazione e condivisione sostenibili ed ecologiche

di REDAZIONE 

– BADOLATO (CZ) –  20 SETTEMBRE 2026 –  La seconda edizione del Green Roots Fest si è chiusa con numeri da record ed un impatto positivo che va ben oltre i confini dell’agricoltura. Ospitata nella cornice naturale di Terranima.Farm nelle campagne di Badolato, la giornata dello scorso 12 settembre ha dimostrato come la rigenerazione delle nostre aree rurali e della nostra terra sia indissolubilmente legata a quella umana e sociale.

Con oltre 45 partecipanti registrati, a fronte delle 85 richieste pervenute – un’affluenza di successo più che raddoppiata rispetto alla prima edizione del 2025 – l’evento ha confermato un interesse crescente verso forme di vita, coltivazione e condivisione sostenibili ed ecologiche.

Oltre il terreno: la rigenerazione sociale in pratica

Se l’ecosistema sottoterra vive di interazioni microscopiche e cooperazione, il Green Roots Fest 2026 ha dimostrato che lo stesso principio vale per le persone. Non si è parlato soltanto di salute del suolo o di piante, ma si è fatto un passo fondamentale verso la rigenerazione sociale. Durante tutta la giornata, infatti, l’atmosfera è stata caratterizzata da un continuo scambio di idee ed esperienze, con l’obiettivo di costruire nuove connessioni ed “alleanze”. Più di un partecipante ha rimarcato l’importanza del fare rete, di collaborare e condividere competenze e conoscenze. Da questo spirito sono nate nuove relazioni e reti spontanee di persone pronte ad aiutarsi a vicenda, gettando le basi per una comunità viva e reattiva. Non sono mancati i momenti di convivialità informale: tra una pizza condivisa e l’altra, il festival si è trasformato in una festa partecipata, dove amici e visitatori si sono uniti portando con sé strumenti musicali per suonare insieme, senza copioni o scalette predefinite, ed organizzando attività condivise di danza, yoga e di scrittura poetica partecipata con artisti locali. Un esempio tangibile di come una comunità sana sappia autoregolarsi e fiorire spontaneamente.

La biodiversità come forza: l’energia della Calabria che accoglie

Un altro punto di forza della giornata è stata la straordinaria diversità dei partecipanti: generazioni a confronto, background culturali differenti e storie eterogenee, con ospiti nazionali ed internazionali che vivono già in Calabria provenienti da ogni angolo del Mondo (inglesi, tedeschi, danesi, argentini, svizzeri, spagnoli, colombiani, cileni, italiani e calabresi). Così come la biodiversità rende il suolo più resiliente e una pianta più forte di fronte alle avversità climatiche, allo stesso modo la varietà di esperienze umane diverse rappresenta la vera ricchezza di una Calabria capace di accogliere, mescolare e guardare concretamente al futuro.

Prospettive future: continuare a piantare semi

“Il successo di questa seconda edizione – dichiara Mario Villamiel, fondatore di Terranima – rappresenta soltanto un’altra tappa di un percorso a lungo termine. L’organizzazione ringrazia calorosamente tutti i partecipanti, i collaboratori e gli amici che hanno reso speciale questa giornata, e dà già l’appuntamento al prossimo anno per la terza edizione. Terranima è nata nel 2020 a Badolato (Calabria) ed è un progetto di agricoltura rigenerativa fondato su un’idea semplice ma controcorrente: non nutrire le piante, ma allevare i microbi del suolo. Sono infatti i microrganismi, e non i fertilizzanti chimici, a costruire un terreno vivo e colture resilienti. Oggi Terranima comprende un laboratorio di microbiologia del suolo certificato Soil Food Web; un uliveto convertito alle pratiche rigenerative; un programma di attività di consulenza, formazione ed eventi su scala regionale, nazionale ed internazionale. Per Terranima, la salute del suolo, delle piante e delle persone fanno parte della stessa storia.

Ecco perché abbiamo dato vita a GreenRoots, un progetto Erasmus+, finanziato dall’Unione Europea, dedicato alla divulgazione e promozione dell’agricoltura rigenerativa e si articola su due assi principali: un Festival annuale gratuito che organizziamo qui a Badolato (CZ) e moduli formativi online, creati per estendere l’accesso alle competenze rigenerative a chiunque, anche a distanza. GreenRoots mira a costruire una comunità inclusiva che impara, condivide ed è pronta a seminare il futuro dell’agricoltura. Terranimachiosa Mario Villamiel – è alla ricerca di persone pronte a mettere radici, non semplicemente a collaborare. Persone che vogliano sposare il progetto, partecipare, costruire e condividere una nuova idea di comunità rurale a Badolato. Se sentite che è tempo di fermarvi, creare e far crescere qualcosa insieme, Terranima vi aspetta! (www.terranima.farm)”.

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