MARCELLINARA TORNA NEL MEDIOEVO: UNA NOTTE DI STORIA, FALCHI E CAVALIERI
Piazza Francesco Scerbo diventa il teatro della rievocazione storica dedicata al feudo di Marcellinara nella Calabria aragonese: cortei, falconeria, musiche medievali, sbandieratori, combattimenti e il racconto dell’arrivo di Alfonso d’Aragona
di REDAZIONE
– MARCELLINARA (CZ) – 12 SETTEMBRE 2026 – Per una sera Marcellinara non sarà soltanto un luogo da attraversare, ma una pagina di storia da vivere. Oggi, sabato 12 settembre, alle 18.30, Piazza Francesco Scerbo ospiterà una rievocazione storica costruita attorno a uno dei passaggi più significativi della memoria locale: la nascita del feudo di Marcellinara nella Calabria aragonese.
L’iniziativa, sostenuta dal Comune di Marcellinara e dalle realtà culturali e associative coinvolte, sceglie la spettacolarità della rievocazione per restituire al pubblico un passato fatto di dinastie, cerimonie, armi, vessilli e tradizioni.
Un viaggio nel tempo che parte da un dato preciso: il 3 febbraio 1445, quando il re Alfonso d’Aragona concesse il feudo di Marcellinara a Nicola Sanseverino dei Conti di Mileto.
Una storia che torna in piazza
La manifestazione punta a trasformare la ricostruzione storica in un’esperienza collettiva. Il programma prevede corteo storico, esibizioni di falconeria, musiche e danze medievali, sbandieratori e dimostrazioni dedicate alle tecniche di combattimento dell’epoca.
Tra i momenti centrali figura inoltre la rievocazione dell’arrivo di Alfonso d’Aragona, accompagnata dalla proclamazione e dalla rappresentazione dell’atto di matrimonio tra Nicola Sanseverino e Giacomella Rhodia.
«Non si tratta soltanto di rappresentare il passato, ma di riportarlo davanti agli occhi della comunità, perché la storia diventi memoria condivisa e identità», è il filo conduttore della manifestazione.
Falchi, armature e sbandieratori
A rendere particolarmente scenografico l’appuntamento sarà la presenza dei falconieri, con rapaci protagonisti di una delle esibizioni più suggestive della serata.
Il pubblico potrà assistere inoltre alle evoluzioni degli sbandieratori, alle musiche e alle danze medievali e alle dimostrazioni di combattimento. A completare l’atmosfera sarà il Mangiafuoco medievale, elemento spettacolare destinato a restituire alla piazza il fascino delle feste e degli spettacoli dell’antico borgo.
La rievocazione diventa così un racconto senza palcoscenico tradizionale: sono le strade, la piazza, i costumi e i protagonisti a costruire la scena.
Dalla storia all’identità
Dietro l’apparato scenografico c’è un progetto più ampio: recuperare il rapporto tra territorio, memoria e identità.
La storia di Marcellinara viene proposta non come un capitolo chiuso nei libri, ma come patrimonio ancora capace di parlare al presente. Il motto scelto per l’evento — “La nostra storia, il nostro futuro” — sintetizza proprio questa ambizione.
«Un passato che vive nel presente non è una memoria immobile: è una radice dalla quale una comunità può continuare a crescere», è il messaggio che accompagna l’iniziativa.
Una piazza trasformata in racconto
Quando il corteo attraverserà la piazza, i vessilli si alzeranno e i tamburi accompagneranno l’ingresso dei figuranti, Marcellinara proverà a restituire un volto concreto al proprio Quattrocento.
Non una semplice festa a tema, dunque, ma una rievocazione pensata per intrecciare spettacolo e divulgazione, coinvolgendo pubblico, associazioni e territorio.
Per una sera, la Calabria aragonese tornerà a respirare tra le case di Marcellinara. E la storia, invece di restare alle spalle, camminerà nuovamente in mezzo alla gente.

















