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LA CATECHESI RIPARTE DALLE EMOZIONI: A SOVERATO DUE GIORNATE PER FORMARE EDUCATORI E OPERATORI PASTORALI


La seconda edizione del corso “Dare voce alle emozioni”, promosso dall’Ufficio Catechistico dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace e dall’Istituto Universitario Giorgio Pratesi. Psicologia, pedagogia, Vangelo e arte al centro di un percorso dedicato a chi accompagna bambini e giovani nella crescita

di REDAZIONE

  SOVERATO (CZ) –  24 AGOSTO 2026 –  Paura, gioia, rabbia, solitudine, fiducia: sono alcune delle emozioni che accompagnano la crescita e che, spesso, bambini e ragazzi non riescono a esprimere facilmente attraverso le parole.

È da questa dimensione concreta dell’esperienza educativa che prende avvio la seconda edizione di “Dare voce alle emozioni. Strumenti educativi per l’educazione religiosa”, il corso avanzato destinato a catechisti e operatori pastorali, in programma venerdì 18 e sabato 19 settembre a Soverato.

L’iniziativa è promossa dall’Ufficio Catechistico dell’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace (retta da monsignor Claudio Maniago) insieme all’Istituto Universitario Giorgio Pratesi, affiliato all’Università Pontificia Salesiana di Roma, e propone un percorso nel quale la formazione religiosa viene messa in dialogo con psicologia, pedagogia e antropologia culturale.

Comprendere prima di trasmettere

La domanda da cui prende forma il corso riguarda il rapporto quotidiano tra educatori e nuove generazioni: come comunicare realmente con bambini e ragazzi, intercettando non soltanto ciò che dicono, ma anche ciò che provano?

L’obiettivo non è limitarsi alla trasmissione di contenuti religiosi. Il percorso punta piuttosto a fornire strumenti per riconoscere i diversi linguaggi attraverso cui i più giovani manifestano emozioni, difficoltà, relazioni e domande sul significato della propria esperienza.

Per catechisti e operatori pastorali significa confrontarsi con una dimensione essenziale della relazione educativa: comprendere il vissuto emotivo della persona per costruire una comunicazione capace di tenerne conto.

Psicologia e pedagogia entrano nella formazione pastorale

La prima giornata si aprirà venerdì 18 settembre, dalle 14.30 alle 17, con l’intervento di don Ferdinando Fodaro, direttore dell’Ufficio Catechistico diocesano e docente di Teologia dell’educazione.

A seguire sarà Rosa Fiore, docente di Psicologia generale e dello sviluppo, a proporre un approfondimento dedicato alla dimensione psicologica delle emozioni e ai processi di crescita.

Il corso proseguirà sabato 19 settembre, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 16, con la pedagogista Roberta Critelli, che affronterà il tema delle emozioni concentrandosi anche sui profili legati all’inclusione.

L’impostazione interdisciplinare rappresenta uno degli elementi caratterizzanti dell’iniziativa: competenze psicologiche, pedagogiche e teologiche vengono accostate per offrire agli educatori una lettura più ampia della persona e delle relazioni che si sviluppano nei percorsi di catechesi.

Undici tappe dentro le emozioni del Vangelo

La parte laboratoriale porterà poi i partecipanti direttamente dentro le pagine dei Vangeli.

“Le emozioni nelle pagine dei Vangeli. Un viaggio tra parole, immagini e musica” è il percorso curato da Roberto Alessandrini, docente di Antropologia culturale, insieme a Rosa Fiore.

L’esperienza propone un itinerario articolato in undici tappe, ciascuna collegata a un’emozione. Il percorso prende avvio dalla paura legata all’Annunciazione e attraversa quindi la gioia della Natività, l’empatia, la calma, la rabbia, il coraggio, la nostalgia e la solitudine.

Il cammino arriva poi alla tristezza, alla meraviglia davanti alla tomba vuota e alla fiducia che emerge nell’esperienza di Tommaso.

La scelta di leggere i racconti evangelici anche attraverso la dimensione emotiva consente di mettere in evidenza un tratto fondamentale della narrazione biblica: i protagonisti non vengono presentati come figure prive di conflitti o sentimenti, ma come persone attraversate da esperienze riconoscibili anche nella vita contemporanea.

Per la formazione catechistica, questa prospettiva diventa uno strumento per collegare Parola di Dio ed esperienza umana, lasciando spazio alle domande, alle fragilità e ai vissuti concreti di bambini e giovani.

Dall’aula alla bellezza della Pietà di Gagini

Il percorso formativo si concluderà fuori dall’aula, attraverso un incontro con l’arte.

Alle 16 di sabato 19 settembre, i partecipanti raggiungeranno la Chiesa di Maria Santissima Addolorata a Soverato Superiore, dove l’architetto Dario Puntieri, Officiale di Biblioteca dell’Istituto Pratesi, accompagnerà la visita alla Pietà di Antonello Gagini del 1521.

La tappa conclusiva amplia così il percorso dalla formazione teorica all’esperienza diretta della bellezza, attraverso un’opera appartenente al patrimonio artistico e religioso del territorio.

Le conclusioni del corso saranno affidate nuovamente a don Ferdinando Fodaro.

Iscrizioni aperte per catechisti e operatori pastorali

La partecipazione alle due giornate è subordinata alla prenotazione obbligatoria.

Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare la segreteria dell’Istituto Universitario Giorgio Pratesi all’indirizzo segreteria@istitutouniversitariopratesi.it.

Il corso si presenta quindi come un appuntamento di formazione rivolto a quanti operano nella catechesi e nella pastorale e intendono approfondire il rapporto tra educazione religiosa, dimensione emotiva e relazione con le nuove generazioni.

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