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MINORI E INTELLIGENZA ARTIFICIALE, IL CONGRESSO NAZIONALE RIPARTE DAI TERRITORI DELLE PRESERRE: «LA TECNOLOGIA HA VALORE SOLO SE METTE AL CENTRO LA PERSONA»


Dal 9 all’11 luglio tra San Vito sullo Ionio, Torre di Ruggiero e Cardinale tre giornate dedicate a scuola, sanità e professioni. L’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale rilancia il confronto sul rapporto tra innovazione tecnologica e responsabilità umana

di REDAZIONE

 –  PRESERRE(CZ) –  5 GIUGNO 2026 –  L’intelligenza artificiale corre veloce, ma la sfida più importante resta quella di governarne l’impatto sulla vita delle persone, a partire dai più giovani. È da questa convinzione che prende forma il III Congresso Nazionale dell’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale (il direttore scientifico è il docente e giornalista Francesco Pungitore), in programma dal 9 all’11 luglio 2026 tra San Vito sullo Ionio, Torre di Ruggiero e Cardinale.

L’appuntamento rappresenta oggi uno dei principali momenti di confronto nazionale dedicati al rapporto tra minori, intelligenza artificiale, educazione, salute e sviluppo professionale, consolidando un percorso che negli anni ha saputo coinvolgere istituzioni, enti locali, scuole, professionisti e mondo associativo.

«Non vogliamo costruire un evento isolato, ma una rete stabile di confronto e collaborazione capace di accompagnare le trasformazioni in atto», spiegano dall’Osservatorio. «L’intelligenza artificiale richiede competenze nuove, ma soprattutto una visione che mantenga la centralità della persona».

Il tema: dalla tecnologia alla cura umana

Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà “Dall’intelligenza artificiale alla cura umana – La persona al centro dell’innovazione”, una riflessione che punta a superare il semplice entusiasmo tecnologico per interrogarsi sulle ricadute concrete dell’AI nella società contemporanea.

Un approccio che mette al centro parole chiave come etica, responsabilità, competenze, inclusione e umanità, nella consapevolezza che il progresso tecnologico non può prescindere dalla tutela dei diritti e dal benessere delle persone.

«Gli strumenti cambiano rapidamente – sottolineano gli organizzatori -, ma il significato delle scelte resta profondamente umano. È questa la direzione che intendiamo approfondire durante il Congresso».

Tre giornate, tre prospettive strategiche

La manifestazione sarà articolata in tre giornate tematiche, ciascuna dedicata a uno dei settori maggiormente coinvolti dalla rivoluzione dell’intelligenza artificiale.

Scuola e formazione: educare nell’era dell’AI

Il 9 luglio, a San Vito sullo Ionio, l’attenzione sarà rivolta al mondo dell’istruzione con il focus “AI e scuola: educare nell’epoca dell’intelligenza artificiale”.

Docenti, dirigenti scolastici, educatori ed esperti si confronteranno sulle nuove metodologie didattiche, sull’uso consapevole delle tecnologie e sulle competenze necessarie per accompagnare le giovani generazioni nel cambiamento.

Sanità digitale e nuove frontiere dell’assistenza

Il 10 luglio, a Torre di Ruggiero, il Congresso approfondirà il tema della sanità digitale e dell’innovazione nel sistema sanitario.

Una giornata che assegnerà 11,4 crediti ECM e che vedrà il coinvolgimento di professionisti della salute, esperti e operatori chiamati a riflettere sulle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale nei percorsi di diagnosi, cura e assistenza.

Professioni, competenze e responsabilità

L’ultima giornata, in programma l’11 luglio a Cardinale, sarà dedicata al rapporto tra intelligenza artificiale e mondo delle professioni.

Al centro del dibattito il futuro del lavoro, l’evoluzione delle competenze, le responsabilità professionali e le trasformazioni che stanno interessando ordini professionali, imprese e pubbliche amministrazioni.

Un confronto sul presente, non sul futuro

Per gli organizzatori il Congresso 2026 non intende parlare di scenari lontani, ma di fenomeni già in corso.

La diffusione dell’intelligenza artificiale nei contesti educativi, sanitari e lavorativi impone infatti una riflessione immediata e condivisa. Da qui la scelta di costruire un percorso che parte dai territori e dalle comunità locali per affrontare temi di rilevanza nazionale.

Il programma completo, con sessioni, relatori e modalità di partecipazione, sarà reso noto nelle prossime settimane.

Una convinzione, tuttavia, accompagna già il cammino verso il Congresso: l’intelligenza artificiale può trasformare gli strumenti, ma soltanto la responsabilità umana può orientarne il significato e gli effetti sulla società. 

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