IL VIADOTTO MALEDETTO SULL’A2 NON PERDONA: UN’ALTRA VITA SPEZZATA NEL VIBONESE
Un giovane uomo è morto nel primo pomeriggio dopo essersi lanciato dal cavalcavia dell’Autostrada del Mediterraneo. Il traffico verso Sud è rimasto paralizzato per ore durante le operazioni di recupero
di REDAZIONE
– PIZZO (VV) – 26 MAGGIO 2026 – Il silenzio del primo pomeriggio lungo la costa vibonese è stato squarciato dall’ennesimo capitolo di una cronaca nera che sembra non trovare fine. Sul viadotto dell’autostrada A2, nel territorio di Pizzo, un’infrastruttura che nella memoria collettiva locale è ormai tristemente associata a episodi di disperazione, si è consumato un nuovo dramma. Un giovane uomo, la cui identità resta al momento protetta dal riserbo necessario in queste ore convulse, ha deciso di interrompere il proprio cammino lanciandosi nel vuoto. L’impatto, avvenuto dopo un volo di decine di metri, è risultato fatale, trasformando un tratto di scorrimento veloce in uno scenario di morte e mobilitazione dei soccorsi.
La corsa contro il tempo dei soccorritori
L’allarme è scattato con una rapidità che purtroppo non è bastata a cambiare l’epilogo della vicenda. Una imponente macchina dei soccorsi si è messa in moto immediatamente dopo la segnalazione dell’accaduto. Sul posto sono giunte a sirene spiegate le pattuglie delle forze dell’ordine, le squadre dei Vigili del Fuoco e i sanitari del 118. Per accelerare le operazioni è stato richiesto anche l’intervento dell’elisoccorso, che è atterrato poco distante dal luogo del rinvenimento. Nonostante gli sforzi coordinati e la tempestività del personale medico, i tentativi di rianimazione sono stati vani. I sanitari presenti non hanno potuto far altro che constatare il decesso immediato dell’uomo, lasciando alle autorità il compito di avviare le procedure per l’identificazione ufficiale.
Viabilità paralizzata e rilievi sul campo
Le conseguenze del gesto si sono riverberate pesantemente anche sulla gestione del territorio e della viabilità principale. Per consentire lo svolgimento delle delicate operazioni di recupero della salma e permettere agli inquirenti di effettuare i rilievi necessari a ricostruire la dinamica, il traffico sul tratto autostradale in direzione sud è stato completamente interdetto. Le code chilometriche e il blocco della circolazione hanno segnato il pomeriggio di migliaia di automobilisti, mentre gli agenti lavoravano per mettere in sicurezza l’area e restituire dignità ai resti della vittima. Al momento, gli inquirenti non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali su eventuali messaggi lasciati dal giovane, limitandosi a gestire l’emergenza logistica e la notifica ai familiari.
Le procedure e lo stato delle indagini
Secondo quanto appreso, la dinamica appare riconducibile a un gesto volontario. Gli agenti della Polizia Stradale, sotto il coordinamento della Procura competente, stanno procedendo con gli accertamenti di rito per escludere il coinvolgimento di terzi.

















