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PRIMA IL PESTAGGIO POI L’AUTO INCENDIATA: DIRIGENTE COMUNALE DI NUOVO NEL MIRINO A VIBO


A fuoco la Mercedes di Andrea Nocita, aggredito due settimane fa vicino alla stazione ferroviaria. I carabinieri indagano sul possibile collegamento tra i due episodi

di REDAZIONE

 –  VIBO VALENTIA – 22 MAGGIO 2026  –  Prima l’aggressione alle spalle con un bastone, adesso l’auto distrutta dalle fiamme. Nel giro di due settimane, il nome di Andrea Nocita, dirigente del settore Urbanistica del Comune di Vibo Valentia, torna al centro di un nuovo episodio inquietante avvenuto nel Vibonese. Nella serata del 21 maggio 2026, la sua Mercedes Classe C è stata incendiata nei pressi della stazione ferroviaria di Vibo-Pizzo, area che il professionista frequenta abitualmente per gli spostamenti legati al lavoro.

Il rogo ha danneggiato in modo serio il veicolo. La denuncia è stata formalizzata nella mattinata successiva ai carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti investigativi per chiarire la natura dell’episodio e individuare eventuali responsabili. Secondo i primi elementi raccolti dagli investigatori, l’incendio sarebbe compatibile con un’origine dolosa, anche se saranno gli approfondimenti tecnici a definire con precisione la dinamica dei fatti.

Un’abitudine legata al lavoro e il nuovo episodio intimidatorio

Nocita, architetto quarantacinquenne originario di Reggio Calabria, utilizza abitualmente il parcheggio vicino alla stazione ferroviaria di Vibo-Pizzo per lasciare la propria auto durante gli spostamenti verso la città di residenza. Una routine consolidata per il dirigente comunale, impegnato professionalmente negli uffici dell’amministrazione di Vibo Valentia.

Proprio in quell’area, nella serata di ieri, ignoti avrebbero dato fuoco alla vettura. Un episodio che assume particolare rilievo anche alla luce del precedente avvenuto nello stesso luogo appena due settimane prima.

L’aggressione di due settimane fa

Secondo quanto denunciato dal dirigente comunale, il precedente episodio si sarebbe verificato sempre nei pressi della stazione ferroviaria di Vibo-Pizzo. In quell’occasione, un uomo lo avrebbe colpito alle spalle con un bastone, provocando ferite e contusioni. Dopo alcuni giorni di assenza, Nocita era rientrato regolarmente in servizio all’inizio di questa settimana.

L’incendio della vettura arriva quindi a distanza ravvicinata dal pestaggio, circostanza che ha spinto gli investigatori a valutare l’ipotesi di un possibile collegamento tra i due fatti.

I carabinieri verificano eventuali collegamenti

Le indagini sono coordinate dai Carabinieri, che stanno acquisendo elementi utili per ricostruire quanto accaduto. Al vaglio degli investigatori ci sarebbero eventuali immagini di videosorveglianza presenti nella zona, oltre alle testimonianze raccolte nelle ore successive all’incendio e agli accertamenti tecnici sul punto d’innesco delle fiamme.

La coincidenza del luogo, la breve distanza temporale tra i due episodi e il coinvolgimento della stessa persona rappresentano aspetti centrali dell’attività investigativa. Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali diffuse dagli inquirenti sulle possibili piste seguite.

Un clima di tensione nel territorio vibonese

L’episodio si inserisce in un contesto territoriale segnato negli ultimi mesi da diversi atti intimidatori registrati nel Vibonese. Il caso che coinvolge il dirigente comunale dell’Urbanistica di Vibo Valentia viene considerato particolarmente delicato proprio per la successione ravvicinata degli eventi: prima l’aggressione fisica, poi il rogo dell’auto.

Sarà l’attività investigativa dell’Arma a chiarire se i due episodi siano riconducibili a un unico contesto e quale possa essere l’eventuale movente.

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