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CALABRIA AL VOTO, RESA DEI CONTI NEI COMUNI: REGGIO E CROTONE BANCO DI PROVA DEI PARTITI. E INCOMBE L’OMBRA DEL BALLOTTAGGIO


Silenzio elettorale e ultime manovre sottotraccia: da Reggio Calabria a San Giovanni in Fiore, la sfida amministrativa diventa un test politico regionale e nazionale. Cinque i grandi centri sopra i 15mila abitanti dove potrebbe servire il secondo turno

di REDAZIONE

 –  PRESERRE (CZ) –  23 MAGGIO 2026 –Esaurita la fase delle parole, ora parlano soltanto le urne. In Calabria è scattato il silenzio elettorale in vista del voto amministrativo di domani e dopodomani: una tornata che, dietro l’apparente dimensione locale, assume il peso di un vero test politico per gli equilibri regionali. Riflettori puntati soprattutto su Reggio Calabria e Crotone, ma la partita coinvolge anche Castrovillari, Palmi e San Giovanni in Fiore, gli unici centri sopra i 15mila abitanti dove, in caso di mancata maggioranza assoluta, scatterà il ballottaggio del 7 e 8 giugno.  Il vento degli ambienti politici calabresi spinge nella direzione di considerare la tornata come «una sfida che va oltre i municipi. Da queste urne usciranno indicazioni precise sugli assetti futuri del centrosinistra e del centrodestra calabrese».

Reggio Calabria, laboratorio politico del centrodestra

La sfida più osservata resta quella dello Stretto. A Reggio Calabria sono quattro i candidati alla successione amministrativa, sostenuti complessivamente da 21 liste.

Il centrodestra punta sul deputato di Forza Italia Francesco Cannizzaro, sostenuto anche da Azione. Sul fronte opposto il sindaco facente funzioni Domenico Battaglia, subentrato dopo l’elezione di Giuseppe Falcomatà in Consiglio regionale, corre con otto liste civiche e riformiste.

A rompere gli schemi ci pensano due candidature civiche: l’imprenditore ed editore Edoardo Lamberti Castronuovo, sostenuto da due liste, e Saverio Pazzano, espressione di un’unica lista civica.

“Reggio è diventata il terreno simbolico dello scontro tra partiti e civismo”, osservano analisti locali. “Qui si misura anche la tenuta del centrodestra unito”.

Crotone, sfida aperta nella città pitagorica

Scenario altrettanto incerto a Crotone, dove la corsa è a quattro. Il sindaco uscente Vincenzo Voce, area centrodestra, tenta la riconferma contro Giuseppe Trocino, sostenuto dall’Alleanza Progressista.

Completano il quadro Vito Barresi, appoggiato dalla lista civica “Vito Barresi sindaco”, e Fabrizio Meo, candidato con “Diritti e Salute”.

Qui il voto assume una valenza politica particolare: “Crotone potrebbe diventare il primo vero banco di prova della tenuta delle coalizioni dopo le regionali”, spiegano fonti vicine ai partiti.

Castrovillari, continuità contro cambiamento

A Castrovillari il centrosinistra prova a mantenere il controllo del Comune puntando sull’assessore uscente Ernesto Bello, indicato come erede politico del sindaco uscente Domenico Lo Polito.

Il centrodestra schiera invece Anna De Gaio, volto noto in città. Sul fronte civico corrono l’avvocato Luca Donadio e Eugenio Salerno, sostenuto dalla lista “Futuro Castrovillari”.

Una competizione che si gioca sul filo dell’equilibrio e che potrebbe riservare sorprese.

San Giovanni in Fiore, il passaggio del testimone in famiglia

Tra le sfide più politicamente simboliche c’è quella di San Giovanni in Fiore, dove il centrodestra punta su Marco Ambrogio, marito dell’ex sindaca Rosaria Succurro.

Il Partito Democratico e la sinistra sostengono invece Luigi Candalise, mentre l’area civica progressista converge su Giuseppe Belcastro. In corsa anche l’ex sindaco Antonio Barile.

Fuori dalla competizione, invece, Stefania Fratto, fondatrice dell’associazione “Donne e Diritti”, costretta a rinunciare dopo la ricusazione delle liste a suo sostegno.

Palmi, duello dopo l’addio di Ranuccio

A Palmi si vota anticipatamente dopo l’elezione di Giuseppe Ranuccio a Palazzo Campanella. La corsa è un testa a testa tra l’ex comandante dei Carabinieri Giovanni Calabria e il presidente uscente del Consiglio comunale Francesco Cardone.

Una sfida che divide la città tirrenica e che potrebbe trasformarsi in referendum sulla continuità amministrativa.

Come funziona il voto: maggioranza assoluta e rischio ballottaggi

Nei cinque Comuni sopra i 15mila abitanti — Reggio Calabria, Crotone, Castrovillari, Palmi e San Giovanni in Fiore — il sindaco viene eletto con sistema a maggioranza assoluta: serve il 50% più uno dei voti validi.

Se nessun candidato raggiunge la soglia, si andrà al ballottaggio tra i due più votati il 7 e 8 giugno. Restano validi i collegamenti tra candidati e liste del primo turno, ma entro sette giorni sarà possibile stringere nuove alleanze.

Diverso il sistema per i Comuni sotto i 15mila abitanti — 74 su 79 in Calabria — dove vale il maggioritario secco: vince semplicemente chi prende più voti.

La novità: Cirò Marina e Taurianova perdono il ballottaggio

Tra le novità più rilevanti di questa tornata elettorale c’è il cambio di sistema per Cirò Marina e Taurianova. Dopo il censimento 2021 i due Comuni sono scesi sotto i 15mila abitanti e voteranno dunque in turno unico, senza possibilità di ballottaggio.

La deroga 2026: basta una sola lista, ma con quorum

Il voto 2026 introduce inoltre una deroga significativa per i piccoli Comuni: se sarà ammessa una sola lista, l’elezione sarà valida soltanto a precise condizioni.

La lista unica dovrà ottenere almeno il 50% dei voti validi e dovrà votare almeno il 40% degli aventi diritto, esclusi gli iscritti AIRE che non abbiano esercitato il voto.

In caso contrario, l’elezione verrà dichiarata nulla.

Un voto che vale più dei municipi

Dietro la battaglia per i consigli comunali si muove una partita più grande: leadership territoriali, tenuta delle coalizioni, rapporti di forza interni ai partiti.

Da Reggio a Crotone, passando per l’altopiano silano e la costa tirrenica, la Calabria entra così in un weekend elettorale destinato a pesare ben oltre i confini municipali.

I comuni al voto in provincia di Catanzaro

Girifalco; Montepaone; Davoli; Gizzeria; Satriano; Serrastretta; Taverna; Montauro; Sant’Andrea Apostolo dello Ionio; Amaroni; San Vito sullo Ionio; Carlopoli; Belcastro; Cerva; Palermiti; Martirano Lombardo e Andali.

Comuni al voto in provincia di Cosenza

Castrovillari; San Giovanni in Fiore; Castrolibero; Roggiano Gravina; Tortora; Villapiana; Dipignano; San Pietro in Guarano; Marano Marchesato; San Lorenzo del Vallo; Francavilla Marittima; San Fili; Mandatoriccio; Grisolia; Buonvicino; Sant’Agata di Esaro; Campana; Falconara Albanese; Paterno Calabro; Cerzeto; Orsomarso e Papasidero.

I comuni al voto in provincia di Crotone

Crotone; Cirò Marina; Cutro; Rocca di Neto; Santa Severina  e Savelli.

I comuni al voto in provincia di Vibo Valentia

Serra San Bruno; Tropea; Ricadi; San Calogero; Briatico; Limbadi; San Gregorio d’Ippona; Maierato; Acquaro; Monterosso Calabro; Spilinga; Vallelonga  e Zaccanopoli.

I comuni al voto in provincia di Reggio Calabria

Reggio di Calabria; Palmi; Taurianova; Cinquefrondi; Montebello Jonico; Condofuri; Platì; Brancaleone; Molochio; Anoia; Giffone; San Roberto; Maropati; Santo Stefano in Aspromonte; Bruzzano Zeffirio; Melicuccà; Fiumara; Samo; Casignana; Pazzano  e Roccaforte del Greco.

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