VERSO LE ELEZIONI COMUNALI, ESCLUSIONI A SORPRESA: DUE LISTE FUORI DALLA COMPETIZIONE NEL CATANZARESE
Irregolarità nelle firme dei sottoscrittori: stop a Montepaone e Carlopoli il giorno successivo al deposito ufficiale
di REDAZIONE
– PRESERRE (CZ) – 26 APRILE 2026 – A poche ore dalla chiusura ufficiale dei termini per il deposito delle candidature alle prossime elezioni comunali, arriva una decisione destinata a incidere sugli equilibri locali. Due liste sono state infatti ricusate dalla Commissione elettorale circondariale, interrompendo bruscamente la loro corsa verso le amministrative.
Il provvedimento è giunto dopo le verifiche formali previste dalla normativa vigente, che disciplina la regolarità delle candidature e, in particolare, la validità delle firme dei sottoscrittori.
Montepaone, esclusa la lista a sostegno di Rattà
Il primo caso riguarda il Comune di Montepaone, dove la lista “Il sole che sorge – il futuro è ora”, collegata al candidato sindaco Massimo Rattà, è stata esclusa dalla competizione elettorale.
Secondo quanto emerge dalla comunicazione ufficiale della Commissione elettorale circondariale, notificata successivamente al deposito, la ricusazione sarebbe legata a irregolarità nella presentazione delle firme necessarie per la validazione della lista. La documentazione, pur consegnata entro i termini previsti, non avrebbe rispettato pienamente i requisiti formali richiesti dalla legge.
«Il motivo per cui siamo stati esclusi? – commentano i componente della lista -. I fogli dei sottoscrittori erano uniti con una graffetta anziché con una punzonatura. Non un vizio sostanziale. Non una firma falsa. Non un candidato irregolare. Una graffetta. Non meritavamo di essere esclusi non per quello che siamo, ma per come erano spillati dei fogli. La democrazia non si misura con una graffetta».
Carlopoli, fuori l’unica lista presentata
Analoga sorte è toccata al Comune di Carlopoli, dove l’unica lista depositata (“Uniti per Carlopoli e Castagna” dell’uscente sindaca Emanuela Talarico) è stata a sua volta dichiarata non ammissibile. Anche in questo caso, la decisione è stata motivata da criticità nella raccolta o nella certificazione delle sottoscrizioni.
L’esclusione assume qui un peso particolare, considerando che si trattava dell’unica compagine in campo, con conseguenze dirette sull’iter elettorale locale.
Le verifiche della Commissione e gli effetti immediati
Le decisioni della Commissione elettorale circondariale rientrano nelle procedure di controllo previste dalla legge, finalizzate a garantire la trasparenza e la regolarità del processo elettorale. Le irregolarità riscontrate, relative agli atti di sottoscrizione, comportano automaticamente la non ammissione delle liste.
Di conseguenza, entrambe le compagini escluse non potranno partecipare alle elezioni amministrative previste nelle prossime settimane, salvo eventuali ricorsi nelle sedi competenti.

















