AUTISMO, I PRIMI SEGNALI DA NON SOTTOVALUTARE: A VALLEFIORITA UN INCONTRO PER IMPARARE A RICONOSCERLI
Domani all’asilo nido “La Maruca” un confronto tra esperti e famiglie su diagnosi precoce, sviluppo infantile e inclusione. Un’iniziativa rivolta alla comunità per rafforzare strumenti e consapevolezza
di REDAZIONE
– VALLEFIORITA (CZ) – 15 APRILE 2026 – C’è un passaggio preciso in cui la sensibilizzazione diventa responsabilità condivisa. È su questa linea che si colloca l’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale di Vallefiorita insieme all’asilo nido “La Maruca”, che il 16 aprile alle ore 15.30 aprirà le porte alla cittadinanza per un incontro dedicato allo spettro dell’autismo.
L’obiettivo dichiarato è quello di portare fuori dagli ambulatori e dentro la comunità il tema della consapevolezza, con un’attenzione particolare alla capacità di cogliere i segnali nei primi anni di vita. Genitori, educatori e operatori del settore sono il pubblico di riferimento, ma il perimetro è volutamente più ampio: costruire una rete territoriale più preparata resta la priorità.
Quando riconoscere fa la differenza
Si parte con l’intervento della neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta Maria Caterina Anoja, che porterà un contributo centrato sul tema dei “segnali sentinella”. L’intervento evidenzierà l’importanza fondamentale dell’identificazione e dell’intervento clinico tempestivo. Un punto che la letteratura scientifica considera decisivo: intercettare precocemente uno sviluppo atipico significa poter intervenire con maggiore efficacia, orientando il percorso clinico e educativo del bambino.
Il ruolo della scuola e dei contesti educativi
Accanto alla dimensione clinica, trova spazio quella educativa. La psicologa e psicoterapeuta Maria Rosaria Juli, docente a contratto all’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, affronterà il tema dello sviluppo neuro-psicologico in relazione alle strategie inclusive. La sua relazione costituirà un approfondimento sul rapporto tra processi evolutivi e ambienti educativi, con un focus sulle pratiche necessarie a rendere l’inclusione concreta e non soltanto dichiarata. In questo quadro, l’asilo nido emergerà come primo spazio di osservazione strutturata dello sviluppo e come contesto in cui favorire la socializzazione.
L’esperienza diretta delle famiglie
A completare il confronto sarà la testimonianza di Pia Russo, già assessore alle Politiche sociali del Comune di Badolato e madre di un bambino autistico. Una testimonianza che restituirà il valore dell’esperienza del genitore tra sfide quotidiane, diritti e impegno istituzionale. Una voce che unirà dimensione personale e responsabilità pubblica, offrendo uno sguardo concreto sulle difficoltà e sulle risposte possibili dentro e fuori le istituzioni.
I punti chiave dell’incontro vengono così sintetizzati: la costruzione di una comunità educante capace di muoversi in modo coordinato; la identificazione precoce dei segnali, il ruolo del nido come primo osservatorio e la collaborazione tra famiglie, scuola e servizi sanitari. Temi essenziali, visti come assi attorno a cui si svilupperà l’intero incontro.
Un messaggio che supera i confini
“L’autismo non è un mondo a parte, ma una parte del mondo”, sarà questo il filo conduttore dell’iniziativa: promuovere una cultura che non separa, ma include. Conoscere è il primo passo per costruire un futuro di autonomia e piena integrazione per ogni bambino.

















