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TENTATO OMICIDIO NEL VIBONESE: 22ENNE IN CARCERE DOPO L’AGGRESSIONE AL CUGINO


Scontro familiare degenerato nella notte: il giudice dispone la custodia cautelare, “grave pericolo per la vittima”

di REDAZIONE

 –  SORIANO CALABRO (VV) –  24 MARZO 2026 –Un diverbio tra parenti finito nel sangue. È questa, al momento, la cornice entro cui si colloca il tentato omicidio avvenuto tra Soriano Calabro e Sorianello, nel Vibonese. Protagonista della vicenda è Francesco Farina, 22 anni, fermato nella notte con l’accusa di aver ferito gravemente il cugino Vincenzo Cocciolo, 38enne già noto alle forze dell’ordine.

Secondo quanto emerso nelle prime fasi investigative, l’aggressione sarebbe maturata al culmine di una discussione tra i due, degenerata fino all’uso di un’arma.

L’udienza e le dichiarazioni

Nella mattinata si è svolta l’udienza di convalida del fermo davanti al Gip. Il giovane, pur avvalendosi della facoltà di non rispondere, ha deciso di rendere alcune dichiarazioni spontanee.

“Il ferimento è avvenuto al termine di una lite”, avrebbe riferito Farina, fornendo anche indicazioni utili agli inquirenti sul luogo in cui sarebbe stata nascosta l’arma. Il 22enne ha inoltre precisato di essere rientrato a casa subito dopo l’episodio, senza tentare la fuga.

Lo scontro tra accusa e difesa

La difesa, rappresentata dall’avvocato, ha puntato su un atteggiamento definito “parzialmente collaborativo”, chiedendo l’applicazione di una misura cautelare meno afflittiva rispetto al carcere.

Di tutt’altro avviso il pubblico ministero, che ha invece insistito per la convalida del fermo e la custodia cautelare in carcere, evidenziando la gravità dei fatti e il contesto di pericolosità.

La decisione del giudice

Il Gip ha accolto la richiesta dell’accusa, sottolineando “il pericolo concreto e persistente per la vita della vittima”. Da qui la decisione di disporre la custodia cautelare in carcere per Farina, che è stato trasferito in istituto penitenziario.

Indagini in corso

Gli inquirenti continuano a lavorare per chiarire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto e accertare l’esatto movente alla base dell’aggressione. Restano ancora diversi elementi da verificare, a partire dal contesto relazionale tra i due cugini.

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