ARTE CONDIVISA NELLE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA: A SANT’ANDREA APOSTOLO DELLO IONIO LA PIAZZA DIVENTA TELA COLLETTIVA
Tra identità e partecipazione, il laboratorio guidato da Roberto Giglio trasforma il centro in un’esperienza culturale diffusa
di REDAZIONE
– SANT’ANDREA APOSTOLO DELLO IONIO (CZ) – 23 MARZO 2026 – In occasione delle Giornate FAI di Primavera, il borgo di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio si è trasformato in uno spazio aperto di creatività condivisa. Il 21 marzo, la piazza principale ha ospitato un laboratorio artistico partecipato promosso dalla Pro Loco locale, capace di coinvolgere cittadini di tutte le età in un’esperienza culturale dal forte valore identitario.
Non una semplice esposizione, ma un processo collettivo in cui l’arte è diventata gesto, relazione e racconto del territorio.
Il segno iniziale: l’idea prende forma
Sotto la guida dell’artista e architetto Roberto Giglio, le grandi tele bianche sono state progressivamente animate da linee essenziali, tracciate con decisione per delineare i profili simbolici del paesaggio locale. Un primo passaggio che ha definito la struttura visiva dell’opera, lasciando però spazio all’intervento collettivo.
Generazioni a confronto: il momento della partecipazione
Il cuore dell’iniziativa si è manifestato nell’incontro tra generazioni diverse. Bambini, famiglie e cittadini hanno preso parte attiva alla realizzazione delle opere, impugnando i pennelli e contribuendo alla costruzione di un mosaico cromatico condiviso.
Determinante il supporto organizzativo dei volontari della Pro Loco di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, che hanno garantito lo svolgimento fluido delle attività, affiancando la direzione artistica e favorendo un clima di partecipazione diffusa.

Colori e identità: il risultato finale
Le tele completate restituiscono un’immagine vivace e stratificata della comunità: un’esplosione di colori che riflette il legame tra cittadini e territorio, in linea con lo spirito del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, impegnato nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico.
Le voci dei protagonisti
Dalla Pro Loco sottolineano il significato dell’iniziativa:
“È stata una giornata in cui l’arte non è stata soltanto osservata, ma vissuta e costruita insieme, trasformando la piazza in un luogo di espressione collettiva”.
Un riconoscimento particolare è stato rivolto a Roberto Giglio, che ha saputo “tradurre in segni e colori l’essenza del territorio”, e a Guerino Nisticò per il contributo organizzativo.
Un simbolo che resta
Le opere realizzate restano come testimonianza tangibile di una giornata in cui la comunità ha scelto di raccontarsi attraverso l’arte partecipata. Un segno concreto di coesione e di attenzione verso il patrimonio culturale, destinato a rimanere nel tempo come espressione condivisa del territorio.

















