OPERAZIONE “PULLO”, TRAFFICO DI DROGA NEL LAMETINO: 21 INDAGATI TRA SPACCIO, ARMI E PIANTAGIONI NASCOSTE (VIDEO)
Indagine della Polizia di Stato coordinata dalla Procura di Lamezia Terme: droga interrata nei campi, un arresto in flagranza e perquisizioni nel cuore dello spaccio tra Sant’Eufemia, Nicastro e Sambiase
di REDAZIONE
– LAMEZIA TERME (CZ) – 12 MARZO 2026 – Una rete articolata di traffico e spaccio di stupefacenti che avrebbe operato stabilmente nel territorio di Lamezia Terme e nei comuni limitrofi. È quanto emerge dall’operazione “Pullo”, condotta dalla Polizia di Stato e coordinata dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, che ha portato alla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari a 21 persone.
Gli indagati – precisano gli investigatori – sono ritenuti coinvolti a vario titolo, e nel rispetto della presunzione di innocenza, in attività di traffico e spaccio di droga, oltre che nella detenzione di armi comuni e munizionamento.
L’operazione è stata eseguita dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lamezia Terme, con il supporto della Polizia Ferroviaria, della Squadra Mobile di Catanzaro, delle unità cinofile antidroga di Vibo Valentia, Reggio Calabria e Palermo e delle pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Calabria Centrale.
Le indagini: pedinamenti, sequestri e videosorveglianza
Le investigazioni risalgono al 2021 e sono state condotte dalla Sezione investigativa del Commissariato di Lamezia Terme attraverso intercettazioni tecniche, servizi di osservazione e pedinamento e numerosi sequestri di sostanze stupefacenti.
Nel corso dell’attività investigativa sono state sequestrate diverse tipologie di droga: eroina, cocaina, hashish e marijuana, oltre a raccogliere numerosi riscontri sul territorio.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il sistema di spaccio avrebbe avuto il suo epicentro nella zona di Sant’Eufemia, con ramificazioni nei quartieri Nicastro e Sambiase, oltre che nei comuni limitrofi di Falerna, Gizzeria, Curinga e Nocera Terinese.
A documentare l’attività criminale anche impianti di videosorveglianza e servizi operativi delle Volanti del commissariato locale.
I canali di approvvigionamento della droga
Dalle indagini sarebbe emerso un sistema di approvvigionamento rapido e continuo delle sostanze stupefacenti.
La cocaina e l’eroina, secondo l’ipotesi accusatoria, arrivavano anche da fornitori attivi nell’area della Locride, nel Reggino, mentre la marijuana sarebbe stata reperita direttamente nel territorio lametino.
Per evitare controlli o intercettazioni, gli indagati avrebbero utilizzato locali e ambienti selezionati appositamente per custodire e smistare la droga.
“Le indagini hanno consentito di ricostruire un sistema organizzato di distribuzione sul territorio, con ruoli e compiti differenziati tra i soggetti coinvolti”, spiegano fonti investigative.
La base logistica nei terreni agricoli
Uno degli elementi più significativi emersi dall’inchiesta riguarda l’utilizzo di terreni agricoli in località “Pullo”, ritenuti dagli investigatori una vera e propria base logistica per nascondere lo stupefacente.
La droga veniva interrata in contenitori per evitare controlli.
Durante le operazioni è stato sequestrato: circa 1 chilogrammo di marijuana, suddiviso in sei buste di cellophane; 49 ovuli contenenti parte della sostanza; circa 100 grammi di eroina, già divisi in otto involucri; 9 grammi di hashish già pronti per lo spaccio.
Scoperta anche una piantagione di marijuana
Nel corso delle indagini è stata inoltre individuata una piantagione di marijuana in località Caria, sempre nel territorio di Lamezia Terme.
La coltivazione era stata scoperta e sequestrata nell’agosto 2021, ulteriore tassello dell’inchiesta che ha permesso di ricostruire l’intera filiera della droga.
Ad alcuni degli indagati è stata contestata anche l’aggravante prevista dall’articolo 80 del DPR 309/1990, relativa ai grandi quantitativi di sostanze stupefacenti, circostanza che comporta un aumento delle pene.
Arresto in flagranza e nuove perquisizioni
Parallelamente alla notifica degli atti giudiziari, la Procura ha disposto anche perquisizioni personali e domiciliari.
Le attività hanno portato all’arresto in flagranza di uno degli indagati e al deferimento a piede libero di altre persone per detenzione di sostanze stupefacenti.
“L’operazione conferma l’attenzione costante delle forze dell’ordine e della Procura di Lamezia verso il fenomeno del traffico di droga, che continua a generare ingenti profitti criminali”, sottolineano fonti investigative.

















