L’8 MARZO DIVENTA UNA SFIDA CIVILE A SANT’ANDREA APOSTOLO DELLO IONIO, «RISCRIVIAMO LA STORIA». LA BATTAGLIA PER LE STRADE DEDICATE ALLE DONNE
L’associazione Primavera Andreolese chiede al Comune di cambiare la toponomastica: «La memoria pubblica non può cancellare il contributo femminile». Domenica flash mob tra le vie del paese
di REDAZIONE
– SANT’ANDREA APOSTOLO DELLO IONIO (CZ) – 8 MARZO 2026 – A Sant’Andrea Jonio l’8 marzo non sarà soltanto la giornata delle mimose e delle celebrazioni rituali. L’Associazione Primavera Andreolese ha deciso di trasformare la Giornata internazionale della donna in un momento di riflessione civile e di azione concreta, portando al centro del dibattito pubblico il tema della toponomastica di genere.
Secondo l’associazione, infatti, la memoria collettiva dei territori passa anche dai nomi delle strade. E proprio qui emerge una disparità evidente: la quasi totalità delle vie, piazze e luoghi pubblici del borgo e della zona marina è intitolata a figure maschili.
«Ogni anno – spiegano dall’associazione – città e paesi si riempiono di mimose e frasi celebrative, ma spesso si dimentica che l’8 marzo nasce per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, insieme alle discriminazioni che ancora persistono».
Toponomastica e discriminazioni invisibili
La questione sollevata da Primavera Andreolese riguarda un aspetto poco discusso ma profondamente simbolico: la rappresentazione delle donne nello spazio pubblico.
Nel paese ionico, sostengono i promotori dell’iniziativa, la presenza femminile nella toponomastica è minima o quasi assente. Quando compare, spesso è legata esclusivamente a figure religiose o alla Casa Savoia, mentre resta invisibile il contributo delle donne alla storia civile, scientifica, culturale e politica.
«La toponomastica non è solo un insieme di coordinate geografiche, ma un vero e proprio museo a cielo aperto che racconta i valori e la memoria di una comunità», sottolineano gli organizzatori.
Continuare a ignorare le figure femminili, aggiungono, significa:invisibilizzare il ruolo storico delle donne, non offrire modelli di riferimento alle giovani generazioni, perdere l’occasione di raccontare una identità italiana e calabrese più completa e inclusiva.
L’istanza al Comune
Per questo motivo l’associazione ha deciso di compiere un passo formale. È stata presentata un’istanza al sindaco e al Consiglio comunale di Sant’Andrea Jonio con una richiesta precisa: introdurre un criterio di equilibrio di genere nelle future intitolazioni di strade, piazze, rotatorie, parchi o edifici pubblici.
L’obiettivo è chiaro: dedicare prioritariamente nuovi spazi pubblici a figure femminili, contribuendo a colmare un vuoto storico nella memoria urbana.
«Un paese che onora le sue donne – affermano i promotori – è un paese che guarda al futuro con maggiore consapevolezza e giustizia sociale».
Il flash mob dell’8 marzo
Accanto all’iniziativa istituzionale ci sarà anche un momento di mobilitazione pubblica.
Per domenica 8 marzo alle ore 17, alla villetta di Sant’Andrea Marina, l’associazione ha organizzato un flash mob che attraverserà le vie del paese.
L’evento sarà un’occasione per proporre simbolicamente nuove intitolazioni femminili e aprire una riflessione collettiva sul ruolo delle donne nella storia e nella società.
L’invito degli organizzatori è rivolto a tutta la cittadinanza: «Partecipare significa contribuire a riscrivere la nostra memoria collettiva».

















