OTTANT’ANNI DAL PRIMO VOTO FEMMINILE: A SANT’ANDREA IONIO UN VIAGGIO NEGLI ARCHIVI PER RISCOPRIRE LE PIONIERE DELLA DEMOCRAZIA
L’8 marzo, nel trentennale della Pro Loco, un incontro pubblico ricostruisce le dinamiche del 1946 nel comune ionico: documenti, testimonianze e riflessioni sul ruolo delle donne nella nascita della Repubblica. Un anniversario che intreccia memoria e attualità
di REDAZIONE
– SANT’ANDREA APOSTOLO DELLO IONIO (CZ) – 28 FEBBRAIO 2026 – Nel giorno simbolo della Giornata Internazionale della Donna, Sant’Andrea sceglie di guardare alle proprie radici democratiche. L’8 marzo, alle ore 18, l’ex IPSIA di Piazza Martin Luther King a Sant’Andrea Marina ospiterà l’incontro “Sant’Andrea e il filo della memoria: 80 anni dal primo voto delle donne”, promosso dalla Pro Loco Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, che celebra il suo 30° anniversario.
Un appuntamento che unisce ricerca storica, identità locale e coscienza civile, riportando al centro il 1946, anno in cui le italiane esercitarono per la prima volta il diritto di voto.
Le donne di Sant’Andrea nel 1946
L’iniziativa intende ricostruire le dinamiche elettorali del 1946 a Sant’Andrea, analizzando come le donne del comune e del comprensorio vissero quel passaggio cruciale.
“Vogliamo dare volto e voce alle nostre pioniere della democrazia – spiegano gli organizzatori – attraverso un lavoro puntuale sui documenti e sulle fonti archivistiche, perché la memoria non resti un dato astratto ma diventi racconto condiviso”.
Il filo della memoria diventa così strumento di ricostruzione collettiva: non solo un anniversario celebrativo, ma un’occasione per interrogarsi sull’impatto reale della partecipazione femminile alla nascita della Repubblica.
Una rete istituzionale e culturale
L’evento gode del patrocinio del Comune di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio ed è frutto di una collaborazione tra la Commissione Comunale Pari Opportunità, il CISDA e l’UNPLI Calabria.
Ad aprire i lavori sarà il professor Vincenzo Cataldo, dell’Università Magna Graecia di Catanzaro e presidente CISDA.
Tra i relatori, l’avvocato Rosario Scarfò, autore del volume Anno 1946, il professor Agazio Lacroce del Centro Italiano Studio Documentazione Archivistica e la dottoressa Carmela Pisano, presidente della Pro Loco.
A moderare l’incontro sarà la dottoressa Daniela Trapasso, mentre le letture di brani scelti saranno curate da Flora Raschellà.
Memoria come responsabilità civile
“Celebrare l’8 marzo significa anche restituire complessità alla storia locale – sottolineano i promotori –. Dietro ogni scheda elettorale del 1946 c’erano coraggio, aspettative e un nuovo senso di cittadinanza”.
L’incontro si propone dunque come un momento di riflessione culturale, capace di connettere il passato con il presente, mostrando come il diritto di voto non sia stato solo un traguardo formale, ma l’inizio di un percorso di emancipazione ancora in divenire.
Un invito aperto alla comunità per riscoprire, attraverso i documenti e le parole, le radici della nostra libertà democratica.

















