SOVERATO ACCENDE IL CARNEVALE: LA PERLA DELLO IONIO PRONTA ALLA GRANDE SFILATA IN MASCHERA
Domenica 15 febbraio la città si trasforma un grande teatro all’aperto. Evento patrocinato dal Comune. Attesi gruppi mascherati, famiglie e visitatori dal basso Ionio
di REDAZIONE
– SOVERATO (CZ) – 12 FEBBRAIO 2026 – La Perla dello Ionio si prepara a uno dei momenti più riconoscibili del suo inverno. Con l’arrivo del Carnevale di Soverato, la città indossa il suo abito più colorato e si affida a una tradizione che, anno dopo anno, richiama residenti e visitatori. L’edizione di quest’anno si svolge con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, confermando il carattere istituzionale di una manifestazione ormai consolidata nel calendario locale.
Domenica 15 febbraio, il centro diventa palcoscenico
L’appuntamento principale è fissato per domenica 15 febbraio. Il luogo scelto non cambia: Corso Umberto I, asse centrale della città, che per un pomeriggio si trasformerà in uno spazio aperto alla musica, alle maschere e alla partecipazione collettiva. Una cornice urbana che, come da tradizione, farà da sfondo al passaggio dei gruppi e all’afflusso del pubblico.
La sfilata in maschera e il ruolo dei più piccoli
Il momento centrale della giornata è la Gran Sfilata in Maschera, con avvio previsto a partire dalle ore 15:00. A sfilare saranno i gruppi mascherati, affiancati dai bambini, da sempre protagonisti della manifestazione. La dimensione familiare resta uno degli elementi distintivi dell’evento, pensato per attraversare il centro cittadino e animarlo con costumi, colori e musica.
Un richiamo che va oltre i confini cittadini
Secondo gli organizzatori, l’iniziativa è destinata ad attirare un pubblico che va oltre Soverato, coinvolgendo anche i comuni limitrofi. Il Carnevale diventa così un’occasione di incontro e di visibilità per l’area del basso Ionio, rafforzando il ruolo della città come punto di riferimento per le celebrazioni carnascialesche del territorio.
Un evento nel solco della tradizione
Il Carnevale di Soverato si inserisce nel solco di una tradizione che combina partecipazione popolare e organizzazione istituzionale. L’edizione 2026 conferma una formula ormai rodata, basata sulla centralità dello spazio urbano e su un programma concentrato in un’unica giornata, senza variazioni sostanziali rispetto agli anni precedenti.

















