QUANDO LA SABBIA DIVENTA RACCONTO: SI CHIUDE A SOVERATO IL PRESEPE CHE HA PARLATO A MIGLIAIA DI VISITATORI
Ben 11.800 visitatori, bambini, arte e fede. Numeri importanti, pubblico da fuori regione e un dibattito aperto sul valore della cultura come investimento collettivo
di REDAZIONE
– SOVERATO (CZ) – 15 GENNAIO 2026 – Si è conclusa a Soverato l’ultima (in ordine di tempo) edizione del Presepe in Sculture di Sabbia, progetto artistico e culturale promosso dall’Associazione Cala3, che ha trasformato un materiale effimero come la sabbia in un linguaggio capace di unire arte, spiritualità e territorio. L’opera, realizzata grazie al contributo di artisti internazionali, ha costruito un percorso narrativo che ha attratto pubblico eterogeneo, diventando luogo di contemplazione e di incontro.
Il presepe non si è limitato a essere una semplice installazione, ma si è configurato come un racconto collettivo, in cui la materia ha assunto valore simbolico e identitario, dialogando con il contesto urbano e con la comunità che lo ha attraversato.
I numeri di un evento che supera i confini locali
I dati restituiscono la dimensione del progetto. Durante il periodo di apertura, il Presepe in Sculture di Sabbia ha registrato oltre 11.800 visitatori paganti, a cui si aggiungono 896 bambini e ragazzi provenienti da scuole di diverso ordine e grado, oltre a più di 500 ingressi riservati a persone diversamente abili. Significativa anche la presenza di un pubblico arrivato da fuori regione, elemento che rafforza la valenza turistica dell’iniziativa.
Numeri ottenuti, come sottolinea l’organizzazione, attraverso un lavoro complesso che ha richiesto professionalità, sicurezza, allestimenti adeguati e settimane di attività continuativa, con costi reali e responsabilità operative.
Il ringraziamento dell’Associazione Cala3
L’Associazione Cala3 ha voluto esprimere un ringraziamento pubblico agli artisti, ai volontari, ai collaboratori e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, oltre ai visitatori che hanno scelto di sostenerla con la loro presenza. Un riconoscimento esteso anche a chi ha accompagnato il progetto con gesti di supporto concreto e partecipazione attiva.
Cultura, biglietto e responsabilità collettiva
Nel corso della manifestazione è emersa anche una riflessione sul valore attribuito alla cultura. Alcuni visitatori hanno scelto di non accedere all’esposizione per il costo del biglietto, una decisione che, secondo gli organizzatori, evidenzia una percezione ancora diffusa dell’arte come bene accessorio, piuttosto che come progetto che richiede risorse, competenze e responsabilità. L’associazione Cala 3 puntualizza che «l’ingresso non rappresentava un semplice prezzo, ma un contributo diretto alla sostenibilità dell’opera. Parallelamente, si è registrata una presenza istituzionale non sempre costante, soprattutto sul piano della promozione e della valorizzazione strategica, che avrebbe potuto essere più incisiva».
Il sostegno delle istituzioni e il ruolo del Comune di Soverato
Pur beneficiando del patrocinio di enti e istituzioni sovracomunali, a testimonianza dell’interesse generale verso l’iniziativa, il sostegno più diretto e operativo è arrivato prevalentemente dal livello locale. In questo contesto, l’Associazione Cala3 ha espresso un ringraziamento specifico all’Amministrazione Comunale di Soverato, che ha sostenuto concretamente il progetto, accompagnandone lo sviluppo e riconoscendone il valore culturale e identitario per la città. Il contributo dell’Amministrazione ha permesso al presepe di inserirsi pienamente nel contesto urbano e nel calendario degli eventi cittadini, rafforzandone la visibilità e l’impatto sul territorio.
Il confronto con altre esperienze nazionali
Il paragone con altre realtà italiane mette in evidenza il potenziale ancora inespresso. In località come Jesolo e Lignano, presepi di sabbia analoghi vengono sostenuti e promossi con continuità, raggiungendo numeri compresi tra 80.000 e 200.000 visitatori. Un confronto che, secondo gli organizzatori, invita a riflettere sulle possibilità di crescita anche per il territorio calabrese.
Le parole del presidente Joe Calabretta
«Il Presepe in Sculture di Sabbia non è stato solo un evento espositivo, ma un’occasione di confronto sul futuro della cultura e sul valore che una comunità decide di riconoscerle», ha dichiarato Joe Calabretta, presidente e responsabile organizzativo dell’Associazione Cala3. «Continuiamo a credere che l’arte non sia un costo, ma un investimento, e che la bellezza, se condivisa e sostenuta, possa diventare patrimonio di tutti», ha aggiunto Calabretta, ringraziando chi ha accompagnato il progetto.
Un’esperienza condivisa, oltre l’esposizione
Nel corso delle settimane di apertura, il presepe ha raccolto messaggi, pensieri e testimonianze lasciate dai visitatori su biglietti affidati a un albero simbolico all’interno del percorso. Segni di partecipazione che raccontano uno sguardo, un gesto, un’emozione vissuta davanti alle sculture.Il Presepe in Sculture di Sabbia si chiude così come un’esperienza che ha coinvolto pubblico, istituzioni e operatori culturali, lasciando aperto il dialogo sul ruolo dell’arte e sugli strumenti necessari per sostenerla nel tempo.


















