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SQUILLACE SI STRINGE ATTORNO A SANT’AGAZIO: FEDE, STORIA E POPOLO IN CAMMINO


Repertorio

Il 16 gennaio la città celebra la Traslazione delle Reliquie del suo patrono. Iniziato il triduo, attesa per il girello che coinvolge clero e comunità nella processione solenne

di REDAZIONE

–  SQUILLACE (CZ) – 14 GENNAIO 2026 –    Squillace si prepara a vivere uno dei momenti più intensi e identitari della propria tradizione religiosa: la festa patronale per la Traslazione delle Reliquie di Sant’Agazio martire, che ricorre venerdì 16 gennaio. In questi giorni è iniziato il triduo di preparazione, tempo di preghiera e raccoglimento che accompagna la comunità verso la solennità.

Il momento centrale delle celebrazioni si terrà venerdì 16 gennaio alle ore 17:30, presso la Basilica Concattedrale Santa Maria Assunta di Squillace, dove S.E. Mons. Claudio Maniago, Arcivescovo, presiederà la Celebrazione Eucaristica in onore della Traslazione delle Reliquie del santo patrono.

Al termine della liturgia eucaristica si svolgerà il tradizionale “girello”, la processione in piazza Vescovado con la statua di Sant’Agazio, alla quale prende parte non solo il popolo dei fedeli, ma l’intera comunità squillacese insieme al clero. Il girello rievoca un episodio fondativo della storia cittadina: quando le spoglie del martire, dopo essere state miracolosamente ritrovate sulla spiaggia di Squillace, approdate in un’urna, furono portate all’interno delle mura della città, segnando l’inizio di un legame indissolubile tra il santo e il territorio.

Questo rito, tramandato di generazione in generazione, rappresenta un momento di forte valore simbolico e collettivo, in cui fede, memoria storica e identità popolare si intrecciano in un unico cammino.

Il popolo squillacese onora Sant’Agazio anche in un’altra data di grande rilievo: la festa patronale del 7 maggio, durante la quale viene solennizzato il martirio del santo. Sant’Agazio, centurione della Cappadocia in forza all’esercito romano, subì aspre torture e patimenti prima di essere decapitato a Bisanzio sotto gli imperatori Diocleziano e Massimiano, dopo essere stato accusato dal tribuno Firmo e dal proconsole Bibiano di professare la fede cristiana.

Due feste, quella di gennaio e quella di maggio, che raccontano un’unica storia di fede e di testimonianza. Attraverso la Traslazione delle Reliquie e il ricordo del martirio, Squillace rinnova ogni anno il proprio legame con Sant’Agazio, patrono e custode di una tradizione viva che continua a unire l’intera comunità.

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