LA POLIZIA NON DIMENTICA: 34 ANNI DOPO L’AGGUATO MAFIOSO, A LAMEZIA IL RICORDO DEI CONIUGI AVERSA
Cerimonia solenne in Cattedrale con familiari e istituzioni: “Il loro sacrificio è una scelta di legalità che interpella tutti”. Una memoria che attraversa il tempo
di REDAZIONE
– LAMEZIA TERME (CZ) – 5 GENNAIO 2026 – Si è svolta ieri, a Lamezia Terme, la commemorazione del Sovrintendente Capo della Polizia di Stato Salvatore Aversa e della moglie Lucia Precenzano, uccisi in un agguato mafioso il 4 gennaio 1992. Alla cerimonia hanno preso parte i figli Walter, Paolo e Giulia, insieme ad altri familiari, in un clima di raccoglimento e partecipazione istituzionale.
A distanza di 34 anni, la città ha rinnovato un ricordo che resta inciso nella coscienza civile del territorio.
La celebrazione in Cattedrale
La Santa Messa in suffragio è stata celebrata nella Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo dal Cappellano della Polizia di Stato, don Alessandro Nicastro. Un rito solenne, accompagnato da un coro polifonico, che ha unito fede e memoria pubblica.
Durante l’omelia, don Nicastro ha sottolineato il valore testimoniale del sacrificio dei coniugi Aversa, affermando che “una giustizia piena non può esistere senza sconfiggere una mentalità fondata sul servilismo”. E ha aggiunto: “La loro vita dimostra che un altro modo di vivere è possibile: quello schierato, senza ambiguità, dalla parte della legalità”.
Il ricordo del Questore
Nel suo intervento, il Questore di Catanzaro ha ricordato la figura professionale di Salvatore Aversa, responsabile della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Lamezia Terme, definendolo un poliziotto “di strada”, dotato di acume investigativo e profondo senso del dovere.
“La commemorazione – ha dichiarato – riapre ogni anno una ferita che non si è mai rimarginata”. Un passaggio che si è legato anche all’attualità, con un riferimento alla recrudescenza criminale e alla responsabilità di chi è chiamato a indagare: “L’impegno delle forze dell’ordine resta massimo e costante”.
Istituzioni unite
Alla cerimonia hanno partecipato autorità civili, militari e giudiziarie, rappresentanti dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato e delle organizzazioni sindacali del personale. Un segnale di unità istituzionale nel nome di chi ha pagato con la vita la fedeltà allo Stato.
La commemorazione si è conclusa con la deposizione di un cuscino di fiori presso la lapide dedicata ai coniugi Aversa, collocata accanto alla Cattedrale, in Corso Numistrano, nei pressi della storica sede del Commissariato di Pubblica Sicurezza.
Vicinanza e riconoscenza
La Polizia di Stato di Catanzaro ha rinnovato ai familiari di Salvatore Aversa e Lucia Precenzano un messaggio di profonda vicinanza e riconoscenza, ribadendo come il loro sacrificio resti un modello imprescindibile a difesa della legalità e del bene comune.


















