“LA CALABRIA CAMBIA RACCONTO”, IL CAPODANNO RAI A CATANZARO, ECCO LA “VISIONE” DI GIANVITO CASADONTE
Il fondatore e direttore artistico del Magna Graecia Film Festival: “Tra grandi eventi, visione politica e una nuova immagine internazionale. Il terzo consecutivo consacra una strategia culturale che trasforma la Calabria in un brand riconoscibile e competitivo”
di REDAZIONE
– PRESERRE (CZ) – 2 GENNAIO 2026 – “Il Capodanno Rai a Catanzaro non è stato soltanto uno spettacolo televisivo di fine anno, ma un tassello decisivo di una più ampia strategia di valorizzazione della Calabria. Un evento che, per il terzo anno consecutivo dopo Crotone e Reggio Calabria, ha acceso i riflettori nazionali e internazionali sulla regione, rafforzandone l’immagine e la credibilità”. A sottolinearne il valore, con queste parole, è Gianvito Casadonte, fondatore e direttore artistico del Magna Graecia Film Festival, che parla di un risultato tutt’altro che casuale: “Si tratta di un traguardo significativo, che conferma una visione chiara e coraggiosa capace di produrre risultati concreti”.
L’intuizione che ha fatto scuola
Alla base del progetto, Casadonte individua una scelta politica precisa: “Questo percorso nasce da un’intuizione senza precedenti del Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ha creduto fin dall’inizio nella forza strategica dei grandi eventi come motore di promozione, crescita e cambiamento”. Una visione tradotta in azioni grazie all’accordo con la Rai e al lavoro operativo della Calabria Film Commission, che ha permesso di portare la Calabria nelle case di quasi 200 milioni di telespettatori in Italia e nel mondo.
Uno show che muove economia e immagine
Il Capodanno Rai è uno degli eventi televisivi più complessi del palinsesto nazionale: un cast artistico di primo piano, centinaia di tecnici e professionisti coinvolti, una macchina organizzativa che genera indotto immediato per il territorio ospitante. “Non è solo un palcoscenico mediatico – sottolinea Casadonte – ma una vera operazione strategica di promozione integrata, capace di produrre benefici economici, sociali e turistici”. I numeri lo confermano: cresce la presenza di visitatori, soprattutto dall’estero, attratti da una Calabria finalmente raccontata in modo autentico.
La forza della nuova narrazione
Accanto ai dati economici, c’è un valore meno misurabile ma decisivo: il cambiamento della percezione. “Sta emergendo una nuova narrazione della Calabria, che ribalta stereotipi e pregiudizi radicati”, afferma Casadonte. Oggi la regione viene riconosciuta per la sua autenticità, la cultura, i luoghi e le persone. Un patrimonio condiviso che chiama in causa cittadini, istituzioni e operatori: “Tutti sono chiamati a investirvi, affinché questo percorso virtuoso continui e si rafforzi nel tempo”.

















