CAPODANNO DA PAURA NEL CROTONESE: TRE FERITI GRAVI TRA DITA AMPUTATE E VOLTI USTIONATI
Il bilancio della notte di San Silvestro in Calabria è pesante nonostante i max sequestri delle forze dell’ordine
di REDAZIONE
Foto: ANSA.IT CALABRIA
– CUTRO (KR) – 1 GENNAIO 2026 – Nonostante un calo complessivo degli episodi rispetto agli anni passati, la notte di San Silvestro nel Crotonese è stata segnata da gravi incidenti legati all’uso dei botti di Capodanno. Il bilancio finale parla di tre persone trasportate d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio, colpite dalla violenza di esplosioni incontrollate e manovre azzardate.
Il bollettino medico: mutilazioni e ustioni
Le ferite riportate dai coinvolti sono pesanti. A Cutro, l’esplosione di un ordigno artigianale ha causato a un uomo la perdita di tre dita, un trauma permanente che ha richiesto l’intervento immediato dei chirurghi. Non meno grave la situazione di un secondo ferito: un petardo gli è esploso a distanza ravvicinata dal volto, provocandogli profonde ustioni alla faccia e la bruciatura dei capelli.
Il terzo ferito, soccorso a Crotone, è rimasto vittima della fretta e del panico: nel tentativo di allontanarsi velocemente dopo aver acceso la miccia di una cosiddetta “bomba”, è caduto rovinosamente al suolo riportando diverse fratture a caviglia e polso.
Le indagini e il “muro” dei sequestri
Se il bilancio non è stato ancora più drammatico, il merito va all’attività preventiva dello Stato. Nelle settimane precedenti, le forze dell’ordine avevano intensificato i controlli in tutta la provincia, portando a termine numerosi sequestri di materiale esplodente illegale. “Abbiamo lavorato incessantemente per togliere dalle strade tonnellate di polvere da sparo non certificata,” commentano fonti vicine agli inquirenti. “Senza questi interventi preventivi, oggi potremmo commentare una tragedia di proporzioni ben più vaste. La prudenza non è mai troppa quando si maneggiano prodotti che sono, a tutti gli effetti, armi improprie.”
Un rituale meno violento del passato
Nonostante i tre casi gravi, lo scenario complessivo nel territorio crotonese è apparso più tranquillo rispetto alle scorse edizioni. La combinazione tra una maggiore sensibilità dei cittadini e la stretta repressiva sulla vendita di botti vietati ha limitato il numero di accessi in ospedale, sebbene la cronaca di questa notte confermi che il rischio zero, in assenza di divieti assoluti o totale consapevolezza, è ancora lontano.

















