PRESUNTA VIOLAZIONE DELLA CLAUSOLA SOCIALE A PETRIZZI: IL TRIBUNALE DI CATANZARO DÀ RAGIONE A UN LAVORATORE FIT CISL
Ripristinato l’orario al 90% dopo il cambio d’appalto: una vittoria sindacale che riafferma diritti, dignità e continuità occupazionale
di REDAZIONE
– PETRIZZI (CZ) – 24 DICEMBRE 2025 – Nuova importante affermazione della FIT CISL Calabria, insieme alla FIT CISL di Catanzaro e alla UST CISL Magna Grecia, a tutela dei diritti dei lavoratori nel comparto dei servizi pubblici.
Il Tribunale del Lavoro di Catanzaro, accogliendo la tesi difensiva dell’avvocato Gaetano Mancuso, ha dato ragione a un lavoratore iscritto alla FIT CISL, un autista impegnato nel servizio di raccolta dei rifiuti nel Comune di Petrizzi, ordinando alla società appaltatrice il ripristino dell’orario di lavoro dal precedente part‑time al 50% al 90%, come avveniva prima del cambio di gestione dell’appalto.
La motivazione
La decisione arriva a seguito del subentro della nuova azienda nella gestione del servizio comunale di igiene urbana. La normativa vigente e il contratto collettivo nazionale prevedono che la ditta entrante garantisca occupazione e condizioni lavorative equivalenti a quelle precedenti. Secondo il giudice, la riduzione dell’orario operata dalla società subentrante derivava da un errore materiale nel capitolato di gara, mentre sia l’azienda uscente sia il Comune avevano indicato per l’autista un orario pari al 90%, utilizzato anche per il calcolo dei costi del servizio.
Il Tribunale ha quindi accertato la violazione della clausola sociale, dichiarando illegittima la riduzione dell’orario, e ha riconosciuto l’urgenza del provvedimento, evitando che il lavoratore fosse privato del diritto stesso in attesa del giudizio ordinario. La società appaltatrice dovrà ora adeguare immediatamente il contratto di lavoro e corrispondere le spese legali.
I commenti
“Questa sentenza rappresenta una conferma importante del principio di continuità occupazionale e della piena applicazione della clausola sociale nei servizi pubblici,” ha dichiarato Domenico Posca, segretario generale della FIT CISL di Catanzaro. “Abbiamo sempre sostenuto che il passaggio di appalto non potesse tradursi in una perdita di diritti per i lavoratori, e questa decisione ne è la prova”.
Per Antonio Sigilli, segretario generale della FIT CISL Calabria, “il riconoscimento del diritto all’orario pieno è un segnale forte: tutela del lavoro significa rispetto delle regole e protezione delle fasce più deboli nel mondo del lavoro”.
Daniele Gualtieri, segretario generale della UST CISL Magna Grecia, ha aggiunto: “Questa vittoria giudiziaria conferma l’importanza di un sindacato radicato sul territorio che non si limita a denunciare, ma accompagna concretamente i lavoratori nelle loro vertenze. La tutela della dignità e dei diritti di ogni lavoratore deve restare al centro dell’azione sindacale, perché solo così si costruisce un lavoro stabile e giusto per tutti”.
Grande soddisfazione anche per il ruolo svolto dall’Ufficio Vertenze CISL, che con i suoi operatori, con professionalità e costanza, ha accompagnato il percorso giudiziario fino alla piena affermazione dei diritti del lavoratore.

















