NATALE DEL CUOCO, TRA RICONOSCIMENTI E MEMORIA COLLETTIVA: TORRE RUGGIERO CELEBRA LA PROFESSIONE
Condivisione, merito e tradizione al centro della venticinquesima edizione del Natale del Cuoco. Premiati i soci più impegnati del 2025 e assegnato il trofeo di Cuoco dell’Anno
di REDAZIONE
– TORRE DI RUGGIERO (CZ) – 22 DICEMBRE 2025 – La venticinquesima edizione del Natale del Cuoco, ospitata in un noto locale di Torre di Ruggiero, ha scelto come filo conduttore la condivisione. Un tema che ha attraversato l’intera serata, confermando la cifra identitaria di un appuntamento che, negli anni, si è trasformato in un rito collettivo per la comunità dei cuochi del territorio.
Il rito e il tempo della festa
Ad aprire l’evento è stato l’Inno dei Cuochi, seguito dalla benedizione del Bambinello, impartita da don Enzo Iezzi, cappellano dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro. Un momento che ha dato il tono a una serata in cui l’aspetto religioso e quello professionale hanno convissuto senza sovrapporsi.
Il valore del merito
Come da tradizione, il cuore dell’iniziativa è stato dedicato alla consegna dei riconoscimenti ai soci che nel corso del 2025 si sono distinti per impegno e professionalità in un settore che richiede aggiornamento continuo e capacità di adattamento ai cambiamenti. Il conferimento dei premi ha scandito la serata, restituendo centralità al lavoro quotidiano spesso lontano dai riflettori.
Ospiti e ritorni simbolici
Tra i momenti più significativi, la presenza dello chef Salvatore Iuliano, alla guida dello St. George Restaurant di Taormina, realtà definita una boutique culinaria e insignita di due stelle Michelin. Un ritorno dal forte valore simbolico: Iuliano è infatti ex alunno dell’Istituto Alberghiero di Soverato, richiamo diretto al legame tra formazione e professione.
Premi, lotteria e riconoscimenti
La chiusura dell’evento è stata affidata al riconoscimento allo chef Piero Lanzellotti e alla consegna degli attestati del Collegium Cocorum ai soci Luca Caligiuri, Annita Ferragina, Mario Rizzuti, Luca Arcuri e Pietro Rovito. Il trofeo del Cuoco dell’Anno è stato assegnato allo chef Luca Caligiuri, suggellando un percorso di lavoro riconosciuto dai colleghi. A fare da cornice, una lotteria con premi e cesti natalizi, che ha coinvolto la gran parte dei presenti.
Il segno della tradizione
Lo spazio dedicato ai social del Natale del Cuoco ha previsto la vincita e la consegna del Bambinello, donato secondo consuetudine da Enzo Manno, vicepresidente della Pro Loco di Chiaravalle Centrale. Un gesto che rinnova un simbolo condiviso, mantenendo continuità con le edizioni precedenti.
Un’associazione in crescita
La serata ha offerto anche l’occasione per ricordare il percorso dell’associazione provinciale “Cuochi Catanzare si”, nata nel 1995 dall’iniziativa di un gruppo di cuochi amici e oggi arrivata a quota 200 soci iscritti. Un dato che fotografa l’evoluzione di una realtà associativa radicata nel territorio. La venticinquesima edizione del Natale del Cuoco si è svolta nel solco della tradizione, alternando momenti simbolici e riconoscimenti professionali, senza modificare l’impianto che ne ha caratterizzato la storia.

















