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TEATRO “IMPERO” A CHIARAVALLE CENTRALE, “RADICI E ALI”: «RISORGE DOPO OTTO ANNI DI INCAPACITÀ»


Il movimento civico: “Si celebra il fallimento di chi avrebbe dovuto garantire tutto ciò negli anni passati e non lo ha fatto”

di REDAZIONE

 –  CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) –  18 DICEMBRE 2025 – “Il programma teatrale presentato al Teatro Impero di Chiaravalle Centrale è, oggettivamente, di alto livello. Una stagione vera, strutturata, coerente, finalmente all’altezza della storia culturale di questa città. Proprio per questo, però, non può essere raccontata soltanto come una buona notizia”. È quanto scrive il movimento civico di Chiaravalle Centrale “Radici e Ali”. “Perché questo risultato, indiscutibilmente positivo, – spiega la nota – smentisce clamorosamente otto anni di narrazioni autocelebrative e mette a nudo l’inconsistenza di chi, fino a oggi, ha rivendicato di saper fare”.

“Il fatto che sia stato necessario l’intervento di un soggetto esterno, AMA Calabria, arrivato da Lamezia Terme, per dimostrare cosa significhi davvero organizzare una rassegna teatrale degna di questo nome, rappresenta una bocciatura severa e difficilmente aggirabile dell’operato dell’attuale amministrazione comunale, in particolare dell’assessorato alla cultura e della vicesindacatura in carica” sottolinea il movimento che fa capo al consigliere comunale Claudio Foti.

“Per anni – prosegue il documento – Chiaravalle Centrale, città storicamente contraddistinta da una forte identità teatrale, è stata privata del suo teatro non solo come spazio fisico, ma come funzione culturale e come presidio di senso. Dopo la prematura scomparsa di Franco Candiloro, che con Tempo Nuovo era riuscito a riportare Chiaravalle al centro della ribalta culturale, si è aperta una lunga stagione di buio: anni segnati da immobilismo, improvvisazione e, soprattutto, da una sistematica chiusura all’ascolto. Un’amministrazione convinta di poter fare, di sapere fare, di non dover imparare da nessuno.

Una gestione testarda, autoreferenziale, chiusa nelle scelte e incapace di costruire una visione culturale condivisa. Oggi, però, quella presunta capacità viene smentita dai fatti con una semplicità disarmante: bastavano competenza, esperienza e rispetto per il teatro per ottenere ciò che per anni è stato negato alla città.”

“Il programma presentato – sottolinea “Radici e Ali” – non è soltanto un successo artistico. È uno specchio impietoso che riflette il fallimento politico e culturale di chi ha sottratto il Teatro Impero alla comunità chiaravallese, comprimendone le potenzialità e mortificando una tradizione che avrebbe meritato ben altro trattamento. 

I complimenti ad AMA Calabria sono sinceri e doverosi: per la qualità del cartellone, per la presenza di nomi di rilievo, per il rilancio concreto e tangibile del Teatro Impero. Ma è proprio questo rilancio a certificare, senza possibilità di smentita, il fallimento di chi avrebbe dovuto garantire tutto ciò negli anni passati e non lo ha fatto. Oggi Chiaravalle applaude. Ma è un applauso che pesa, perché diventa un atto d’accusa nei confronti di chi, accecato dall’orgoglio e incapace di riconoscere i propri limiti, ha preferito difendere il vuoto piuttosto che costruire cultura. Il teatro rinasce.  L’amministrazione, invece, resta inchiodata alle proprie responsabilità”.

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