LA CHIESA “ESCE DALLE MURA” CONTRO LE COSCHE, NASCE IN CALABRIA L’OSSERVATORIO DIOCESANO ANTIMAFIA
Savino (Cei), “Tempo di osare e di profezia. Vogliamo attivare processi di cambiamento”. Don Cozzi: “Interferire con gli affari delle mafie”
di REDAZIONE
– CASSANO IONIO (CS) – 13 DICEMBRE 2025 – L’iniziativa nasce dalla diocesi di Cassano allo Ionio (Cosenza): rispondere in maniera concreta e coordinata al fenomeno mafioso istituendo un Osservatorio diocesano sui fenomeni mafiosi e per la legalità.
L’appello del Vangelo a “uscire dalle mura”
La genesi di questo progetto è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa da monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano e vice presidente della Cei. Monsignor Savino ha spiegato che l’iniziativa si radica profondamente nell’esortazione apostolica di Papa Francesco: “Il progetto nasce dall’esortazione Evangelii gaudium di Papa Bergoglio, che invita la Chiesa a uscire dalle mura e ad essere presente nelle situazioni di disagio e violenza là dove c’è sofferenza e sangue versato.”
Il vescovo ha rimarcato la missione profonda della comunità ecclesiale sul territorio: “La Chiesa è chiamata a stare dove c’è sofferenza, dove la dignità è calpestata, dove il Vangelo deve diventare parola incarnata.”
Coraggio, profezia, cambiamento
L’obiettivo dell’Osservatorio non è solo la condanna, ma l’azione e la comprensione strutturale del fenomeno. Monsignor Savino ha lanciato un forte appello all’audacia: “È tempo di osare, è tempo di coraggio, è tempo di profezia. Vogliamo attivare processi di cambiamento e l’osservatorio obbedisce soprattutto all’obiettivo di osservare, approfondire e capire le cause dei fenomeni malavitosi.”
Interferire con gli affari delle mafie
Alla guida dell’istituto è stato chiamato don Marcello Cozzi, sacerdote da anni impegnato sul fronte dell’antimafia sociale. Don Cozzi ha delineato in termini netti la mission operativa della nuova struttura: “L’osservatorio nasce con l’obiettivo di interferire con gli affari delle mafie.” “Uno strumento di cui la chiesa si dota per dire a se stessa, e al territorio intero, che il contrasto alle mafie non può essere soltanto questione di pochi, ma deve interessare l’intera comunità, a partire dalla chiesa che ha sempre annunciato il Vangelo come forza di liberazione.”
Supporto e accompagnamento delle vittime
L’Osservatorio non sarà solo un centro di studio, ma fornirà un supporto concreto e qualificato a coloro che subiscono la violenza criminale: vittime di estorsioni, usura, corruzione e sopraffazioni mafiose, e alle loro famiglie. Don Cozzi ha indicato nell’affiancamento delle vittime l’azione più cruciale: “Tra le azioni più importanti vi è prima di tutto l’accompagnamento delle vittime, per liberarle da ogni forma di schiavitù e far capire a chi subisce la prepotenza mafiosa che non deve sentirsi solo ma che c’è una comunità che è pronta ad accompagnarlo e a sostenerlo.”

















