OMAGGIO ALL’IMMACOLATA, A SQUILLACE E SOVERATO IL GESTO CHE UNISCE LA COMUNITÀ: TRA FEDE, TRADIZIONE E PARTECIPAZIONE POPOLARE
I sindaci Zofrea e Vacca depongono le corone floreali issati sul cestello meccanico: due città legate da un rito che rinnova identità e devozione
di REDAZIONE
– PRESERRE (CZ) – 8 DICEMBRE 2025 – Nella giornata dedicata alla solennità dell’Immacolata, Squillace ha vissuto uno dei suoi momenti più sentiti. Il sindaco Enzo Zofrea, a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza, ha reso il tradizionale omaggio floreale alla statua della Madonna in piazza Duomo.
Per la prima volta, il primo cittadino si è elevato a bordo di un cestello meccanico, raggiungendo la sommità della colonna su cui svetta la statua. Un gesto simbolico che, come ha ricordato lui stesso, ha assunto un valore particolare:
“Ogni anno guardavo questo momento da giù e mi emozionavo. Oggi, salendo fin lassù, ho sentito tutto l’affetto e la devozione della nostra comunità. Un momento semplice ma carico di significato”. Zofrea ha sottolineato la forza della tradizione, definendola una presenza capace di unire la città e di rinnovare il legame con la propria identità spirituale.
A Squillace, inoltre, su iniziativa della Pro Loco è stato ripetuto la rilasente usanza della “piramide” o “castello di fuoco”.

Soverato, la tradizione si rinnova in piazza Maria Ausiliatrice
Stesso copione, stesso spirito, anche a Soverato, dove il sindaco Daniele Vacca ha presieduto la tradizionale incoronazione della Madonna Immacolata in piazza Maria Ausiliatrice.
Anche lui, issato sul cestello meccanico, ha deposto una corona di fiori ai piedi della statua che domina la piazza. Un rito di grande partecipazione, accompagnato da famiglie, bambini e fedeli che hanno riempito l’area con un clima di festa e raccoglimento.
“Vedere la piazza animata e partecipe – ha evidenziato Vacca – è il segno di una città che custodisce le sue tradizioni, le vive e le tramanda con rispetto. Un legame che ci unisce alle nostre radici spirituali”.
Un ponte simbolico tra due città
Squillace e Soverato, ciascuna con il proprio rito, hanno celebrato un unico sentimento: quello per la Madonna Immacolata, figura centrale nelle comunità del territorio. Due cerimonie parallele che, pur nella loro semplicità, raccontano la forza della devozione popolare e la volontà di mantenere vive le consuetudini che segnano l’identità collettiva.


















