MARISA MANZINI PREMIATA AL NADIA TOFFA 2025, SECONDO POSTO PER “IL CORAGGIO DI ROSA”: UN TRIBUTO ALL’IMPEGNO CIVILE
Conquistato il podio del Premio Letterario Giornalistico con l’opera imperniata intorno alla storia di una donna che sfida la ’ndrangheta scegliendo libertà e dignità
di REDAZIONE
– LAMEZIA TERME (CZ) – 9 DICEMBRE 2025 – Un nuovo traguardo per la dott.ssa Marisa Manzini, magistrato da anni in prima linea contro la criminalità organizzata: la sua opera “Il coraggio di Rosa. Storia di una donna che ha ripudiato la ’ndrangheta” ha conquistato il secondo posto ex aequo alla quarta edizione del Premio Letterario Giornalistico Nadia Toffa 2025. Un riconoscimento che premia non solo la qualità narrativa, ma soprattutto il valore civile del racconto.
L’eredità del Premio Nadia Toffa
Giunto alla sua quarta edizione, il Premio dedicato alla giornalista Nadia Toffa valorizza opere di narrativa, saggistica e giornalismo capaci di affrontare temi di impegno civile, denuncia sociale, e di dare voce alle vite segnate da ingiustizia e criminalità. La vittoria della Manzini si inserisce pienamente in questa missione, rafforzandone lo spirito originario.
La storia di Rosa: un romanzo che parla di coraggio
Il libro premiato racconta, in forma romanzata, la storia di una donna che sceglie di rompere l’omertà, liberandosi dal giogo della ’ndrangheta. Un gesto che diventa simbolo di resistenza, dignità e speranza, valori che rappresentano il cuore dell’intero Premio.
Il profilo di una magistrata in prima linea
Nota per la sua esperienza e per l’impegno costante nella lotta alla criminalità, Marisa Manzini ha dedicato la sua carriera alla difesa delle istituzioni e alla protezione delle vittime.
Oltre all’attività in Procura, ha pubblicato diversi lavori che uniscono competenza giuridica e sensibilità narrativa, offrendo una lettura umana e profonda delle realtà criminali.
Le parole della premiata
“Ricevere questo riconoscimento intitolato a Nadia Toffa è un onore profondo”, ha dichiarato Manzini.
“Il coraggio di Rosa è dedicato a tutte le donne che scelgono libertà e dignità, rifiutando l’oppressione della ’ndrangheta. La loro testimonianza dimostra che onestà e speranza possono incrinare anche i sistemi più violenti. Raccontare queste verità scomode è il primo passo verso il cambiamento”.
Una voce che dà forza alla giustizia
Il successo del volume conferma l’importanza di raccontare storie di chi, spesso nell’ombra, combatte per giustizia e libertà.
Un racconto che diventa esempio e monito, rafforzando la cultura della legalità.

















