MARAM AL MASRI E ROBERT EL ASMAR INSIEME A LAMEZIA: UN INCONTRO UNICO TRA POESIA, MEMORIA ED ESILIO
La Giornata internazionale dei diritti umani diventa palcoscenico di un dialogo artistico straordinario: due voci del Mediterraneo uniscono poesia e narrativa per raccontare dolore, fuga e rinascita
di REDAZIONE
– LAMEZIA TERME (CZ) – 7 DICEMBRE 2028 – Lamezia Terme si prepara ad accogliere un appuntamento raro e di forte impatto culturale. Mercoledì 10 dicembre, alle 19.30, il Teatro Grandinetti ospiterà la poetessa siriana Maram Al Masri e il ricercatore e attivista libanese Robert El Asmar, protagonisti di una serata dedicata alla resilienza, al diritto d’asilo e alla memoria personale. L’iniziativa rientra nel Festival Caudex – Visioni letterarie, diretto da Sabrina Pugliese, che guiderà il dialogo insieme all’assessora alle Pari opportunità Annalisa Spinelli e alla critica letteraria Giovanna Villella.
Due artisti, due storie, un’unica ferita mediterranea
La serata intreccerà linguaggi e sensibilità diverse, ma unite dall’esperienza dell’esilio.
Al Masri, una delle voci più influenti della poesia araba contemporanea, porterà in scena versi che raccontano condizione femminile, guerra, solitudine, ma anche la forza trasformativa dell’amore. Le sue parole, delicate e taglienti, costruiscono un ponte emotivo tra culture e generazioni.
El Asmar presenterà invece il suo romanzo “Da Beirut a Verona. Solo andata”, viaggio narrativo che segue Marwan, giovane fuggito dalla guerra civile libanese. L’Italia, meta sperata di salvezza, diventa per lui un luogo di nuova lotta identitaria, confronto, resistenza interiore.
Il romanzo prende vita sul palco
Grazie alla regia del Festival Caudex, il libro di El Asmar si trasformerà in una performance teatrale con gli attori Eugenio Nicolazzo, Walter Vasta, Angela Gaetano, Ruggero Chieffallo, Vincenzo Muraca, Rosellina Aiello, Daniela Aiello, Daniela Muraca e Rosy Vergori.
Le atmosfere sonore saranno curate dal cantante Eugenio Nicolazzo, accompagnato dai musicisti Vittorio Viscomi, Anna Russo e Antonio Fusto Petitto, in un intreccio di voce e musica che renderà ancora più immersiva la narrazione.
Un Mediterraneo che parla, soffre e resiste
L’evento rappresenta una rara occasione per ascoltare due artisti internazionali che, attraverso forme espressive diverse, raccontano le ferite e la forza di chi lascia la propria terra. Una serata che restituisce al pubblico il senso più autentico della Giornata internazionale dei diritti umani: dare ascolto a chi resiste e continua a cercare un domani.

















