L’ANZIANO CONQUISTA LO SCHERMO: A CATANZARO L’UNIVERSITÀ INSEGNA AGLI OVER 65 A SCONFIGGERE L’ESCLUSIONE DIGITALE
Dalle paure alle opportunità: UMG e “A Filanda” uniscono le forze per un futuro senza barriere digitali, trasformando il Pnrr in inclusione reale
di REDAZIONE
– CATANZARO – 29 SETTEMBRE 2025 – Il 24 settembre 2025 si è svolto presso la sede operativa di Catanzaro dell’Associazione “A Filanda” A.P.S. – Università della terza età e del tempo libero un incontro dedicato al tema “Servizi pubblici digitali e terza età”, volto ad approfondire le opportunità offerte dalle tecnologie digitali per favorire l’accesso ai servizi da parte degli over 65 e riflettere sui rischi di esclusione e sulle possibilità di inclusione.
L’incontro è parte del progetto di ricerca promosso dal Gruppo di Economia e Gestione delle Imprese dell’Università Magna Græcia di Catanzaro, coordinato dalla Prof.ssa Maria Colurcio, ed è stato moderato dalla Prof.ssa Angela Caridà con il supporto della Dott.ssa Beatrice Bellassi.
Il Presidente Cav. Giorgio Ventura e il Vicepresidente Luciano Ventura hanno curato l’organizzazione operativa dell’iniziativa, che ha visto la partecipazione attiva dei soci dell’Associazione. Questi ultimi hanno condiviso le proprie esperienze maturate nei percorsi di informatizzazione condotti dal P.I. Edoardo Maria Comito e dal Dott. Marco Vincenzo Dimartino, nell’ambito del progetto nazionale “Punto Digitale Facile” (PNRR, misura 1.7.2 – rete dei servizi di facilitazione digitale – Regione Calabria), di cui l’Associazione è stata assegnataria.
Il progetto, rivolto in particolare ai cittadini over 60, ha come obiettivo quello di offrire gratuitamente supporto all’uso delle nuove tecnologie tramite i Facilitatori Digitali, così da favorire l’inclusione digitale e rendere più accessibili i servizi online alla popolazione anziana.
Si ringrazia il Gruppo di ricerca di Economia e Gestione delle Imprese – Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia dell’Università Magna Græcia di Catanzaro per il prezioso contributo e per la disponibilità a sviluppare futuri progetti di collaborazione e ricerca interdisciplinare, volti a rafforzare il legame tra l’Università e le realtà professionali e associative.

















