“RADICI E ALI” PUNTA LA QUESTIONE FINANZIARIA: «CHIAREZZA SUI CONTI A CHIARAVALLE CENTRALE»
Chiaravalle, la sede muncipiale
Il movimento civico: “La cittadinanza ha diritto alla verità”
di REDAZIONE
– CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 24 LUGLIO 2025 – Il movimento civico Radici e Ali torna all’attacco e lo fa puntando dritto al cuore della questione finanziaria del Comune di Chiaravalle Centrale. In un comunicato diffuso alla stampa e rilanciato anche sui social, gli attivisti e i consiglieri del gruppo chiedono al sindaco Domenico Donato “trasparenza immediata” e pongono delle domande dirette, alle quali – affermano – “il primo cittadino ha il dovere politico e morale di rispondere”.
Nel mirino c’è l’assenza di dati aggiornati e completi sullo stato economico dell’ente. “Qual è l’esatto ammontare del debito comunale?”, chiede Radici e Ali. “Parliamo di un dato complessivo, comprensivo di mutui, anticipazioni di tesoreria, debiti fuori bilancio e contenziosi legali”.
Il gruppo si interroga anche sull’eventuale ricorso a fondi straordinari: “Il Comune ha fatto richiesta di accesso a fondi di rotazione o strumenti simili? E con quali conseguenze per il bilancio futuro?”.
Da qui un’accusa esplicita: “Cosa si sta cercando di nascondere?”.
Tra le domande più dure, anche quella su un possibile secondo dissesto finanziario: “Il sindaco può escludere con certezza che l’amministrazione stia preparando il terreno per un’altra dichiarazione di dissesto nei prossimi mesi?”.
Infine, la richiesta di un gesto di responsabilità pubblica: “Se la situazione è davvero sotto controllo, perché non convocare un consiglio comunale straordinario aperto alla cittadinanza, in cui si discutano voce per voce tutti i numeri del bilancio?”.
Il tono del comunicato è deciso, ma non rinuncia alla proposta: “Noi non vogliamo solo contestare – affermano da Radici e Ali – vogliamo aprire un confronto vero, concreto, pubblico.
La comunità non può essere tenuta all’oscuro di decisioni che incideranno per anni sulla sua vita quotidiana”.
Radici e Ali promette: “Non ci fermeremo finché non sarà fatta piena luce sulla gestione economica dell’ente”.

















