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L’ARMONIA VERDE DI BADOLATO MARINA: DALLA MESSA BEAT DEGLI EURO UNIVERSAL ALL’ENCICLICA ECOLOGICA DEL PAPA


Quando la musica e la fede anticipano il futuro: una storia di pionieri e visioni millenarie in Calabria

di REDAZIONE

 – BADOLATO (CZ) –  13 LUGLIO 2025 – Un’onda di entusiasmo giovanile e fermento culturale ha caratterizzato Badolato Marina, sulla costa ionica calabrese, negli anni ’60 e ’70. Questo periodo post-conciliare, animato dai frati francescani e dallo slancio del Concilio Ecumenico Vaticano II, ha visto la località trasformarsi in un fulcro di attività innovative. Figure come padre Silvano Lanaro, padre Nicola Criniti e l’educatrice laica Luisetta Caporale (ora impegnata a narrare quelle vicende in un libro) hanno guidato una generazione di giovani badolatesi che estendeva il proprio impegno anche ai paesi vicini.

Tra questi giovani, un gruppo di sette adolescenti, uniti dalla passione per la musica, formò gli Euro Universal. Questi pionieri furono i primi nel Sud Italia a eseguire la celebre Messa Beat del maestro Marcello Giombini nell’estate del 1968, portandola in giro per le chiese, persino ad Assisi e Roma.

La Messa Beat “Green”: Un’Anticipazione Ecologica del 1971

Considerandosi un complesso musicale etico, gli Euro Universal erano profondamente sensibili all’armonia di tutte le creature, in linea con lo spirito francescano. Questa sensibilità li portò a concepire un’idea rivoluzionaria per l’epoca: eseguire una “messa beat green” o ecologica. L’evento ebbe luogo martedì 21 settembre 1971, in pieno equinozio d’autunno, nel cuore di un agrumeto adibito anche a orto e giardino esotico. L’obiettivo era celebrare il lavoro onesto della gente nel modo più ecologico possibile.

Padre Nicola Criniti celebrò questa messa innovativa, alla presenza di numerosi fan e giovani dell’Azione Cattolica locale e dell’associazione “Pro Civitate Christiana”. I componenti degli Euro Universal, che diedero vita a questa straordinaria esperienza etico-musicale, erano (in ordine alfabetico): Pasquale Andreacchio, Nazzareno Audino, Domenico Lanciano, Giuseppe Naimo, i fratelli Franco e Vincenzo Serrao, ed Enzo Spasari. Un resoconto della loro esperienza è contenuto nell’opuscolo “Il futuro è pop-islam” del 2020.

Dalla Visione al Pontificato: L’Eco di una Messa Ecologica

A distanza di 54 anni da quell’evento pionieristico, gli Euro Universal si sentono giustamente rivendicati. La loro visione “green” ha trovato una risonanza significativa con l’attualità. Lo scorso mercoledì 9 luglio 2025, Papa Leone XIV ha concelebrato intenzionalmente una “Messa ecologica” nei giardini della sua residenza estiva di Castel Gandolfo (Roma). Il motivo? “Per la custodia del Creato” e per “ascoltare il grido della Terra e dei poveri”, ma anche per “mobilitare le intelligenze e gli sforzi perché il male sia volto in bene, l’ingiustizia in giustizia, l’avidità in comunione”.

Questa coincidenza sottolinea la lungimiranza degli Euro Universal, che già mezzo secolo fa avevano compreso l’importanza di un approccio etico e sostenibile nei confronti della natura e del lavoro umano.

Re Italo e la “Democrazia Etica”: Un Filo Antico di Unione

A proposito di “comunione” e altri valori benefici, è notevole come parole simili siano state pronunciate 3500 anni fa da Re Italo, l’eroe eponimo che diede il nome all’Italia. Egli fondò l’Italia sociale e politica proprio in Calabria attraverso i “sissizi“, ovvero i pasti comuni, e il primo nucleo di una “democrazia etica“, prediligendo l’amicizia e la diplomazia per risolvere le problematiche tra popoli, gruppi e persone.

Domenico Lanciano, ex Euro Universal e fondatore nel 1982 dell’associazione culturale informale “Calabria Prima Italia” a Badolato Marina, sottolinea l’attualità di Re Italo. Egli afferma: “Bisognerebbe studiare di più e meglio Re Italo e la Prima Italia, proprio come suggerisce il grande filosofo greco Aristotele (384-322 a.C.) che ha inserito e bene evidenziato Re Italo nella sua fondamentale opera ‘Politica’ (VII, 9, 2) come uomo di pace, di sagge leggi e di armonia, imitato in tutto il Mediterraneo per oltre otto secoli, specialmente dagli Ateniesi che però lo travisarono con la loro ‘democrazia mercantile’ anti-etica per eccellenza, quale ancora purtroppo noi abbiamo con tutte le atroci guerre e i raccapriccianti disastri che si susseguono!”

La storia degli Euro Universal, dunque, non è solo un aneddoto di innovazione musicale e spirituale, ma un potente richiamo a valori antichi e sempre attuali: l’armonia con la natura, la giustizia sociale e la ricerca di una vera comunione tra gli esseri umani. Una lezione che risuona oggi più che mai.

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