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CONTRO LA MORTE DELL’ITALIA ABBANDONATA: I PREMI BADOLATO E AGNONE, UN’ULTIMA SPERANZA CONTRO LO “STATO-BECCHINO” CHE ACCETTA LO SPOPOLAMENTO IRREVERSIBILE


Mentre le istituzioni certificano la resa di quasi 5.000 borghi, la lotta di Domenico Lanciano si intensifica con i riconoscimenti “Badolato” e “Agnone”, un potente richiamo all’azione per chi si batte contro la desertificazione e l’ingiustizia, rifiutando la condanna a morte del territorio

di REDAZIONE

 – BADOLATO (CZ) – 20 GIUGNO 2025 –   L’Italia si trova di fronte a una drammatica realtà: lo spopolamento di quasi 5.000 borghi, dal Sud alle Isole, e persino in aree interne del Centro e del Nord. Un fenomeno così grave che, come si legge in dichiarazioni e documenti ufficiali, alcune alte Istituzioni lo considerano ormai irreversibile. Questa amara constatazione certifica, di fatto, la “morte” di oltre la metà dei Comuni italiani, portando a interrogarsi se sia nato uno “Stato-becchino”.

La Condanna a Morte e i “Cittadini di Serie B”

Questa nefasta tendenza, in atto da almeno cinquant’anni, ha desertificato dolorosamente il territorio periferico, sia urbano che rurale, con gravi conseguenze sulla sostenibilità orografica e sulla qualità della vita. La mancanza di una protesta sufficiente da parte dei cittadini italiani ha permesso che si creasse una situazione incostituzionale di “cittadini di serie B“. Di fatto, si tratta di una vera e propria condanna a morte per queste aree, una resa ufficiale dello Stato che, pur non scritta, è una nuova “Costituzione dell’ingiustizia” condivisa da quasi tutte le forze politiche.

La Battaglia di Domenico Lanciano: L’Allarme Precoce e i Nuovi Premi

In questo scenario desolante, Domenico Lanciano, figura storica nella denuncia dello spopolamento, decide di fare ancora la sua parte. Già tra il 1972 e il 1973 aveva lanciato i primi allarmi statistici ai sindaci della sua “Riviera degli Angeli”, e il 07 ottobre 1986 il suo S.O.S. internazionale “Badolato paese in vendita in Calabria” fece clamore.

Ora, in vista del quarantesimo anniversario di quell’evento, Lanciano ha deciso di istituire due distinti Premi per gratificare e incoraggiare chi lotta contro questa galoppante desertificazione e l’annullamento di una civiltà etica millenaria. L’iniziativa, promossa tramite l’associazione culturale informale “Università delle Generazioni” – fondata nell’ottobre 1993 con p. Celestino Ciricillo, Costantino Mastronardi e il prof. Giuseppe De Martino – vuole dare un segnale forte.

Il “Premio Badolato” e il “Premio Agnone”: Simboli di Resistenza

Nascono così il “Premio Badolato”, dedicato a sindaci e rappresentanti istituzionali, in memoria del primo sindaco, Ernesto Menniti, che nel 1986 condivise l’idea di “paese in vendita”, e il “Premio Agnone”, rivolto ad associazioni e semplici cittadini. Questi riconoscimenti, veri e propri simboli di resistenza, consisteranno in una pregiata pergamena con il panorama artistico del borgo, realizzato in rame dal maestro agnonese Filippo Catolìno. Si prevede anche la possibilità di una campana dalla Pontificia Fonderia Marinelli o un caminetto-focolare, simbolo di comunità e sana aggregazione, e, se autorizzati, anche gli stemmi municipali.

La riflessione è amara: le ingenti risorse spese per il riarmo avrebbero potuto “fare d’oro persino le strade di montagna”, suggerendo una chiara inversione di priorità in un Paese che si lascia morire.

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