CATANZARO E LA SFIDA ALL’INVECCHIAMENTO: IL CIRCOLO 1871 APRE IL DIBATTITO SUGLI STILI DI VITA PER UNA VITA LUNGA E SANA
Domani un prestigioso incontro a Largo Zinzi affronta i dati allarmanti sull’invecchiamento della popolazione europea e italiana. Esperti a confronto per promuovere la prevenzione e l’invecchiamento attivo contro le malattie cronico-degenerative
di REDAZIONE
– CATANZARO – 11 GIUGNO 2025 – Di fronte ai recenti e preoccupanti dati Eurostat che confermano un invecchiamento demografico sempre più marcato in Europa e in Italia – dove si registra un anziano ogni tre giovani e un’età media di quasi 49 anni – il “Circolo di Catanzaro 1871” si fa promotore di un’iniziativa di grande rilevanza sociale e scientifica. Domani, giovedì 12 Giugno 2025, alle ore 18, nella storica sede di Largo Zinzi n. 2, si terrà un incontro dedicato alle tematiche legate all’invecchiamento attivo e consapevole.
Un Panel di Esperti per un Tema Cruciale
L’incontro vedrà gli interventi della presidente del sodalizio, Paola Gualtieri, e del Prof. Franco Perticone, Direttore della Medicina Interna dell’AOU “Mater Domini”. La relazione principale sarà affidata alla presidente della fondazione Anaste Humanitas, Alba Malara. Questa ennesima iniziativa prestigiosa promossa dal Circolo di Catanzaro 1871 merita la massima diffusione, come sottolinea il fondatore e presidente del Premio Mar Jonio, Luigi Stanizzi, data l’alta valenza di un tema di scottante attualità.
Italia Capofila dell’Invecchiamento: Una Sfida Epidemiologica
I dati presentati mettono in luce una realtà inequivocabile: l’Europa invecchia, e l’Italia ne è il capofila, con un’età media che si avvicina ai 49 anni. Ancora più rilevante è la velocità di questo invecchiamento, con un aumento di 2,2 anni nell’età media europea rispetto al 2014. Ma ciò che rappresenta un ulteriore elemento d’allarme è l’invecchiamento all’interno della stessa popolazione anziana: il numero degli over 80 sta crescendo più rapidamente di ogni altro segmento, con proiezioni che li vedono rappresentare il 15% della popolazione totale entro il 2100.
Questo trend epidemiologico è strettamente legato all’aumento delle malattie cronico-degenerative, in gran parte frutto di stili di vita non corretti. Tali patologie impattano negativamente sia sulla qualità che sulla durata della vita, e rappresentano una vera e propria emergenza sanitaria, assorbendo gran parte delle risorse del Servizio Sanitario Nazionale e mettendone in discussione la sostenibilità.
La Prevenzione Attraverso Stili di Vita Corretti: La Chiave dell’Invecchiamento Attivo
L’adozione di stili di vita poco corretti e la crescente urbanizzazione hanno contribuito in modo significativo alla comparsa e progressione di patologie come obesità, diabete mellito, dislipidemia, ipertensione arteriosa e malattie respiratorie e renali croniche. Tutte condizioni associate a un eccesso di morbilità e mortalità cardiovascolare e non, poiché molte patologie tumorali condividono gli stessi meccanismi fisiopatologici.
È fondamentale che la popolazione sia responsabilmente consapevole della necessità di avviare un cambiamento radicale degli stili di vita per arginare questa deriva epidemiologica – con 1 bambino su 3 obeso o in sovrappeso – e l’eccesso di morbilità e mortalità che colpisce non solo i Paesi industrializzati. Evidenze scientifiche crescenti dimostrano che, a differenza dell’invecchiamento cronologico, quello biologico è ampiamente modificabile mediante l’adozione di corretti stili di vita. Numerosi studi testimoniano il legame positivo tra l’invecchiamento attivo e i benefici sulla salute fisica e psicologica, inclusa la percezione di una maggiore qualità e soddisfazione della vita.
Adottare un corretto stile di vita significa, quindi, evitare azioni nocive per il benessere e la salute dell’organismo, nutrendosi correttamente secondo i dettami della dieta mediterranea e svolgendo un’attività fisica adeguata all’età e alle proprie caratteristiche fisiche. Le principali regole da seguire sono semplici, ma richiedono consapevolezza dei benefici raggiungibili, impegno e costanza per il raggiungimento dell’obiettivo. Di tutto questo si parlerà nel corso della meritoria iniziativa promossa dal Circolo di Catanzaro 1871, un’occasione imperdibile per approfondire come mirare a un invecchiamento attivo e consapevole.

















