LA CALABRIA SVELA I SUOI TESORI NASCOSTI: UN INNO AI DIALETTI CHE RISUONANO ANCORA NELL’ANIMA DELLA REGIONE
Grazie all’Università delle Generazioni di Badolato, la regione celebra la ricchezza inaudita dei 272 dialetti censiti. Da Gehrard Rohlfs al monumentale lavoro di Michele De Luca, emerge l’urgenza di un Centro Glottologico Regionale per preservare la memoria viva delle “parlate delle nonne” e onorare i giganti della ricerca come Armin Wolf
di REDAZIONE
– PRESERRE (CZ) – 6 GIUGNO 2025 – Grazie alle ripetute segnalazioni dell’Università delle Generazioni di Badolato (CZ), la redazione di TV7, la celebre trasmissione di Rai Uno, ha inviato in Calabria la giornalista Elisabetta Mirarchi (originaria di Davoli – CZ). La sua missione: una ricognizione attenta, seppur breve, sui numerosi tipi di dialetti – vere e proprie lingue-madre – presenti nelle oltre 400 comunità calabresi.
Uno cento mille dialetti: La Ricchezza Inaspettata della Calabria
L’ufficio stampa Rai ha anticipato i contenuti del servizio con un comunicato che parla chiaro: “<< Uno cento mille dialetti – Armogida, Squillacioti, Celia, Capano, Minuto. Nell’Italia delle migliaia di dialetti, questi sono solo alcuni autori dei dizionari dedicati ai dialetti esclusivamente calabresi. Basti pensare che in tutta la regione ne sono stati censiti ben 272 >>. Un fatto sorprendente, e spesso poco noto, è che fu un giovane tedesco, Gehrard Rohlfs (1892-1986), a pubblicare il primo dizionario in dialetto locale. A TV7, gli autori di questi “lavori certosini” racconteranno le loro esperienze. Tra questi, spicca il professor Michele De Luca, in procinto di pubblicare un’opera monumentale: un dizionario pan-calabrese di 12 volumi, 10 mila pagine e ben 65 mila termini dialettali.
La Voce di Elisabetta Mirarchi e l’Appello per un Centro Glottologico
Elisabetta Mirarchi, dopo aver effettuato questa meritevole ricognizione, ha espresso il suo stupore e la sua ammirazione a Domenico Lanciano, coordinatore dell’Università delle Generazioni: “<< Quante intelligenze ho incontrato in questo viaggio … che peccato non vederle celebrate per il loro valore!… Con questa breve trattazione televisiva ripareremo … almeno un pochino! >>”.
La trasmissione, che andrà in onda stasera, venerdì 6 giugno 2025, dalle ore 23:30 su Rai Uno – TV7, non si limiterà a descrivere lo stato attuale delle ricerche dialettali in Calabria. Intende anche celebrare tutti coloro che, citati o meno nel servizio, con una rigorosa disciplina lunga spesso una vita intera, hanno prodotto o stanno per produrre a stampa piccoli o giganteschi vocabolari e studi sulle “parlate delle nonne o delle mamme” calabresi. Viene spontaneo chiedersi: << Ma se c’è tutta questa ricchezza perché non viene istituito dalle maggiori istituzioni (Regione, Province, Comuni, Università, ecc.) un vero e proprio ”Centro glottologico regionale” magari nel contesto della Biblioteca Calabrese? >>.
Tra Omero e Ulisse: L’Omaggio a Armin Wolf
A proposito di grandi studiosi tedeschi legati alla Calabria, oltre a Gehrard Rohlfs (cui molti comuni calabresi, incluso Badolato, hanno dedicato vie e istituzioni), domani, sabato 7 giugno, verrà celebrato Armin Wolf (1935-2025). Questo altro illustre tedesco ha dedicato quasi l’intera esistenza a rigorose ricerche sull’Odissea in Calabria. Aveva eletto Squillace a sua ultima dimora e ne aveva ricevuto la cittadinanza onoraria per le sue importanti pubblicazioni. In particolare, il suo libro “Ulisse in Italia – Sicilia e Calabria negli occhi di Omero” (2017, Localgenius, 436 pagine) poneva l’Istmo di Catanzaro – Lamezia al centro del viaggio e del mito di Ulisse. Per questo motivo, era stato nominato Presidente onorario del “Centro Studi e Ricerche sulla Prima Italia”.

















