“IL RAGAZZO DAI PANTALONI ROSA”: A SOVERATO IL CINEMA CHE SCUOTE LE COSCIENZE
Una lezione di vita e inclusione per centinaia di studenti grazie al progetto “Magna Graecia School in the City”
di REDAZIONE
– SOVERATO (CZ) – 1 GIUGNO 2025 – Cinema, educazione e confronto: sono le parole chiave che hanno animato la giornata speciale vissuta dagli studenti al Supercinema di Soverato, grazie alla rassegna “Magna Graecia School in the City”, ideata da Alessandro e Gianvito Casadonte. L’iniziativa, sostenuta dal Piano Nazionale Cinema per la Scuola promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha portato i giovani spettatori a riflettere su bullismo, diversità, inclusione e libertà di espressione.
Un film che lascia il segno
Protagonista della giornata è stato il film “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, ispirato alla storia vera di Andrea Spezzacatena, vittima di cyberbullismo e simbolo di una gioventù che troppo spesso si trova sola davanti all’odio. Un racconto toccante e necessario, che ha aperto un confronto profondo con il pubblico giovane.
Andrea Arru: “Parlare ai ragazzi è la mia missione”
Presente in sala l’attore Andrea Arru, interprete del ruolo del bullo nel film. Con autenticità e coraggio ha condiviso non solo i retroscena della pellicola, ma anche il suo vissuto personale: “Anche io ho subito bullismo da bambino, forse perché ero considerato diverso. Ma ho imparato a reagire e oggi voglio dire ai ragazzi: chiedete aiuto, non restate soli”. Arru ha sottolineato il potere del cinema come megafono di consapevolezza: “Quando una storia arriva dritta al cuore dei giovani, allora abbiamo fatto qualcosa di grande”.
Il cinema che educa e ispira
Oltre al valore artistico, il progetto ha dimostrato come il cinema possa essere un potente strumento educativo e motivazionale. Il dirigente scolastico Domenico Agazio Servello della scuola don Bosco di Soverato ha elogiato l’iniziativa: “Un’esperienza che va oltre la didattica tradizionale, che aiuta i ragazzi a crescere e a riconoscere il proprio valore”.
Gianvito Casadonte: “Tirare fuori il talento dai giovani”
Nel suo saluto finale, Gianvito Casadonte ha ribadito la missione del progetto: “Crediamo in una scuola che aiuti ogni studente a scoprire e coltivare il proprio talento. Il cinema è uno spazio in cui si può essere liberi, veri, e soprattutto, ascoltati”.

















