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TRE PROIETTILI NELLA SCHIENA DELLA GATTINA LUCY IN STRADA A LAMEZIA: UNA DENUNCIA CHE GRIDA GIUSTIZIA


Aggredita con arma da fuoco in pieno centro, resterà disabile. L’associazione “Fata” denuncia: “Tolleranza zero per chi sevizia animali. È criminalità vera”

di REDAZIONE

– LAMEZIA TERME (CZ) –  1 GIUGNO 2025 –  La denuncia arriva dall’associazione “Fata”, attiva da oltre 25 anni nel soccorso di animali abbandonati a Lamezia Terme e nell’hinterland. Il fatto risale al 21 maggio scorso, quando in via Perugini una gattina viene trovata agonizzante sul ciglio della strada, incapace di muovere le zampe posteriori. A segnalarla è un cittadino, che contatta l’associazione tramite Facebook.

Il salvataggio e la scoperta choc

La presidente del rifugio, Rossana Longo, si reca subito sul posto. L’animale tenta di fuggire nascondendosi tra l’erba. Interviene un volontario, Antonio, che riesce a prenderla: è una giovane gatta, nemmeno un anno di vita. Viene portata all’ambulatorio veterinario di Nicola Caputo a Falerna. Qui la diagnosi è terribile: colpita da tre proiettili di arma da fuoco, uno dei quali ha leso il midollo spinale. La gattina, che sarà poi chiamata Lucy, rischia la paralisi permanente.

Le cure e il lungo calvario

Per due giorni trema in continuazione, è disidratata, sofferente. Poi l’operazione: i proiettili vengono estratti ma i danni alla colonna vertebrale sono gravi. Lucy resterà probabilmente disabile per sempre, ma senza il pronto intervento dei volontari, sarebbe morta lentamente, sola, tra atroci sofferenze.

Una scia di violenza: avvelenata una colonia felina a Savutano

Solo pochi giorni prima, la stessa associazione era intervenuta a Savutano, dove una colonia felina di circa dieci esemplari è stata avvelenata. Anche in quel caso, le volontarie erano state più volte intimidite per aver cercato di accudire i gatti. Quando non è bastato scoraggiarle, qualcuno ha deciso di passare ad atti più violenti. Deliberati, organizzati, impuniti.

I proiettili consegnati ai carabinieri

I proiettili estratti dal corpo di Lucy sono stati consegnati ai Carabinieri, insieme a una denuncia-querela dettagliata. Saranno acquisite anche le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. L’associazione ricorda che il maltrattamento di animali è un reato penale, punito con la reclusione da 3 a 18 mesi o multe fino a 30.000 euro.

Sicurezza pubblica a rischio

L’uso di armi da fuoco in un contesto urbano pone gravi problemi di sicurezza pubblica. Sparare a un animale in strada significa mettere in pericolo anche le persone, oltre che commettere un atto di crudeltà inaccettabile.

I gatti randagi: presidio ecologico, non bersagli

L’associazione richiama l’attenzione sul ruolo ecologico dei gatti nei contesti urbani. Predatori naturali dei ratti e scarafaggi, rappresentano un equilibrio prezioso per la salute pubblica e sono spesso riconosciuti in colonie feline tutelate dalle normative locali. Aggredirli significa interferire con la salute ambientale della collettività.

Lucy, simbolo di resistenza e denuncia

Lucy deve diventare un simbolo”, afferma la presidente Longo. Un segnale di inizio, un momento di svolta in cui gli autori di simili crimini comincino a temere di essere identificati e puniti. “Tolleranza zero contro chi infierisce sugli animali. Basta omertà, basta brutalità normalizzata”.

Il lavoro di Fata: da 25 anni presidio di civiltà

Rifugio Fata, con sede a Lamezia, opera senza fondi pubblici ma solo grazie a donazioni e volontariato. Ospita oggi oltre 100 cani e decine di gatti, promuove adozioni, organizza sterilizzazioni, combatte il randagismo e interviene su tutto il territorio. Un lavoro quotidiano, silenzioso e prezioso, che merita sostegno, rispetto e protezione.

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