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8 MARZO IN CAMMINO: DA SOVERATO A GUARDAVALLE SULLE ORME DI LISA RUSA, TRA SPORT, DIRITTI E MEMORIA


L’iniziativa di SoveratoinCammino trasforma la Festa della Donna in un percorso tra natura e storia: “Sensibilizzare si può, anche con scarpe da corsa”

di REDAZIONE

 –  SOVERATO (CZ) –  4 MARZO 2026 –  C’è chi sceglie una mimosa, chi un convegno, chi una serata tra amiche. E poi c’è chi decide di fare un passo avanti. Letteralmente.

Per l’8 marzo, l’ASD SoveratoinCammino propone una camminata che unisce sport, natura e cultura, trasformando la Giornata internazionale della donna in un’esperienza concreta e partecipata. Un evento nato da un’idea di Giuseppe Pisano e Francesco Cuteri, con l’obiettivo di coniugare movimento e riflessione.

“Si può educare al rispetto e parlare di diritti anche in tuta e scarpe da corsa”, spiegano gli organizzatori. “Il cammino diventa occasione di confronto, accessibile a tutti, senza barriere”.

Sulle tracce di Lisa Rusa

A dare forza simbolica all’iniziativa è una leggenda che affonda le radici nel XVI secolo e che appartiene alla tradizione del borgo di Guardavalle.

Protagonista è Lisa Rusa, giovane donna dai capelli rossi, figlia di questa terra. Secondo il racconto tramandato nei secoli, fu rapita durante un’incursione saracena. Gli uomini del paese, però, non accettarono quella violenza: si organizzarono e, in quello che oggi è ricordato come la “curva di Lisa Rusa”, riuscirono a sconfiggere gli assalitori e a liberarla.

Una storia sospesa tra mito e realtà che racconta la vittoria del bene sul male, dell’amore sulla violenza, e che oggi diventa metafora di una battaglia ancora attuale: quella per il pieno riconoscimento dei diritti delle donne.

Dalla marina al borgo: natura e memoria

Il percorso partirà dalla marina per risalire fino al centro storico di Guardavalle, attraversando un paesaggio di grande valenza naturalistica, tra cui i suggestivi calanchi, e toccando luoghi e monumenti simbolo del territorio.

Nel Cinquecento Guardavalle era conosciuta come la “città delle 12 torri”, custode di palazzi gentilizi e di un patrimonio storico che ancora oggi racconta identità e resistenza.

La camminata si concluderà in Piazza del Carmine, sotto l’arco eretto come simbolo di vittoria. Qui è previsto un momento di riflessione con interventi dedicati al significato dell’8 marzo e all’importanza di sensibilizzare, educare e lottare contro ogni forma di violenza e discriminazione.

“Non è solo un evento sportivo”, sottolineano dall’associazione. “È un gesto collettivo, un modo per dire che il cambiamento si costruisce insieme, passo dopo passo”.

Sport come linguaggio universale

L’iniziativa dimostra come lo sport possa diventare strumento culturale e sociale, capace di unire generazioni e sensibilità diverse. Camminare insieme significa condividere tempo, idee e valori.

E in questo 8 marzo, il messaggio è chiaro: la strada verso la parità non si percorre da soli.

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