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25 APRILE TRA MEMORIA E DOLORE: CATANZARO UNITA NEL LUTTO, DE ROSA RICHIAMA AI VALORI DELLA COSTITUZIONE

Celebrazioni sobrie nel capoluogo calabrese, segnato dalla tragedia che ha colpito una famiglia. Il prefetto richiama le parole di Sergio Mattarella e del Papa Francesco: “Serve coesione, non conflitto”

di REDAZIONE
Foto: ANSA.IT CALABRIA 

 –  CATANZARO –  25 APRILE 2026 – Il 25 Aprile a Catanzaro si è svolto in un clima di raccoglimento e profonda commozione. Alla tradizionale celebrazione della Festa della Liberazione si è intrecciato il dolore per la recente tragedia che ha colpito una famiglia della città, ricordata con il lutto cittadino proclamato per l’intera giornata.

A margine delle commemorazioni, il prefetto Castrese De Rosa ha lanciato un messaggio chiaro e attuale:«Non è la distruzione, la violenza o il conflitto a rappresentare la soluzione ai problemi di oggi. Bisogna fare appello alle parole del presidente Mattarella e del Pontefice, che ogni giorno ci indicano una strada di responsabilità e speranza».

Il ricordo delle vittime e il silenzio del dolore

Il momento più toccante è stato il pensiero rivolto alle vittime della tragedia:
«Il mio pensiero va a questa mamma e ai suoi due figli. C’è poco da aggiungere, io sono per il silenzio. Un segno di speranza va alla bambina di sei anni ricoverata a Genova: ci auguriamo che possa farcela».Parole misurate, che riflettono la gravità del momento e il rispetto istituzionale verso una comunità ferita.

Le istituzioni unite nel segno della Repubblica

Nel corso della cerimonia, il prefetto ha deposto una corona d’alloro al monumento ai caduti insieme alle principali autorità civili e militari: il sindaco Nicola Fiorita, i vertici delle forze dell’ordine e l’arcivescovo Claudio Maniago. Celebrazioni analoghe si sono svolte in tutta la Calabria.

Il richiamo ai valori costituzionali

Nonostante il dolore, il significato storico del 25 Aprile resta centrale. «Questa festa, in un giorno di lutto, ci ricorda che non dobbiamo mai disperdere i valori della nostra Costituzione. È una data storica: bisogna ripartire uniti. Divisi non si va da nessuna parte».Un messaggio che si traduce in un appello alla coesione sociale e alla responsabilità collettiva, soprattutto nei momenti più difficili.

La Liberazione come svolta della storia

A sottolineare il valore della ricorrenza è stato anche il comandante della Legione Carabinieri Calabria, Riccardo Sciuto: «Il 25 aprile è uno di quei passaggi fondamentali che cambiano il destino di un Paese. Le forze partigiane, insieme alle forze armate e alla società civile, hanno posto le basi per liberare l’Italia dal nazifascismo e costruire una Costituzione di libertà assoluta».

Un messaggio per il presente

Tra memoria storica e dolore contemporaneo, la giornata di Catanzaro restituisce un’immagine forte: una comunità che, pur colpita, si stringe attorno ai valori fondanti della Repubblica.