L’USB lancia un accorato appello al presidente Occhiuto e ai consigliere regionali: sulla proroga dei concorsi è muro contro muro tra Azienda Zero e dipartimenti. A fine settimana scade il termine per salvare gli operatori sociosanitari
di REDAZIONE
– CATANZARO – 21 OTTOBRE 2026 – Un accorato appello e una vera e propria corsa contro il tempo per salvare il futuro lavorativo di decine di operatori sociosanitari. L’Unione Sindacale di Base (USB Lavoro Privato – Coordinamento Provinciale Catanzaro) ha indirizzato una lettera aperta al Presidente della Regione Calabria, On. Roberto Occhiuto, e a tutti i gruppi parlamentari regionali per denunciare la drammatica situazione legata alla graduatoria OSS “Dulbecco”, in imminente scadenza a fine settimana.
Dopo mesi di interruzioni, incontri e verifiche tra gli uffici regionali e comunali per ottenere una proroga della graduatoria, il risultato delle trattative si è trasformato in un frustrante rimpallo di responsabilità tra il Dipartimento della Salute regionale, l’ASP di competenza e Azienda Zero.
I numeri del fabbisogno e le risposte di Azienda Zero
A scatenare la dura reazione del sindacato sono stati gli esiti dell’ultimo incontro svoltosi il 19 ottobre 2026 con il Dirigente Generale di Azienda Zero, dott. Miserendino. Nonostante una nota dell’ASP di Catanzaro avesse comunicato ad Azienda Zero un fabbisogno complessivo di 103 OSS – di cui ne sono stati reclutati appena 24 a tempo determinato senza con ciò azzerare la necessità delle restanti unità –, la vertenza si è scontrata con un drasticissimo ridimensionamento.
Durante la riunione, il fabbisogno per l’azienda “Dulbecco” si è concretizzato in sole 3 unità, senza che da parte di Azienda Zero venissero prospettate ulteriori soluzioni concrete.
Le dichiarazioni dell’USB
L’Usb sottolinea: “Alla scadenza della graduatoria il personale che per anni ha atteso lo scorrimento sarà definitivamente ‘buttato’ in mezzo alla strada, con tutto ciò che hanno svolto percorsi di assistenza sociosanitaria nell’ospedale pubblico locale. Ottenuta solo risposta mortificante per gli operatori OSS, che da anni attendevano lo scorrimento della graduatoria per come è avvenuto precedentemente mai avvenuto fino a portarla a fine validità per lasciare precari e disoccupati, tanti professionisti necessari alla nostra sanità. Ancora oggi interrogata la politica regionale siamo rimasti in attesa di convocazione al fine di verificare la possibilità di una proroga della legge 65, – possibile soluzione – ‘disposizioni per la proroga della validità delle graduatorie vigenti dei concorsi pubblici di enti e aziende del servizio sanitario’ che nella settimana scorsa si è bloccata per una verifica con gli uffici generali delle risorse umane di codesta regione e mai calendarizzata. Il rinvio che costituisce una non soluzione per i precari in questione; e restituisce un’idea dell’attenzione alle problematiche dei precari e della sua rilevanza francamente…”
Lo stallo sulla legge di proroga e il silenzio della politica
Il nodo principale resta la mancata applicazione della proposta di proroga ai sensi della Legge 65. Il testo legislativo, che prevede disposizioni per la proroga della validità delle graduatorie vigenti dei concorsi pubblici del servizio sanitario, risulta infatti bloccato da diversi giorni per verifiche contabili e amministrative presso gli uffici delle risorse umane regionali, senza essere mai stato inserito all’ordine del giorno dei lavori consiliari.
L’USB chiede un intervento urgente della politica regionale per evitare che professionisti indispensabili per la sanità pubblica calabrese rimangano senza tutele e senza occupazione.